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17 Dec

San Francisco: stipendi troppo alti per i dipendenti di Google e Apple

LaRedazione - 23 dicembre 2013
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23 dicembre 2013
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San Francisco: stipendi troppo alti per i dipendenti di Google e Apple

Sembra un paradosso, eppure a San Francisco è montata la protesta contro i due colossi della Silicon Valley, Apple e Google. Il motivo? I dipendenti guadagnerebbero uno stipendio troppo alto.

La protesa, che sotto alcuni punti di vista ha basi fondate, nasce per cercare di arginare il costo della vita, che da quando le multinazionali e i colossi dell’elettronica hanno deciso di stabilirsi in questo angolo di California, è schizzato alle stelle a causa degli stipendi record che qui tutti i dipendenti percepiscono mensilmente.

Non tutti gli abitanti della Silicon Valley possono lavorare presso uno di questi colossi mondiali, portando quindi a casa stipendi che si attestano nella media del reddito degli Stati Uniti d’America. La situazione sta andando via via peggiorando e basti vedere il costo di una stanza in uno degli alloggi di questa zona per capire da dove arriva il malumore della gente del posto: più di 2000 euro al mese per un alloggio di una sola camera come base per un affitto.

I leader della manifestazione parlano di una estremizzazione del sistema dualistico imposta dalle multinazionali, dove i cittadini devono pagare fior di dollari per far godere invece le grandi aziende che nei conti percepiscono solo guadagni rimettendo una minima parte del ricavato a favore del territorio in cui sorgono.

Per il momento la situazione nella zona sembra essere piuttosto tranquilla, non si sono verificati scontri o manifestazioni violente anche se la gente in strada scende quotidianamente per manifestare il suo disappunto a questa situazione che sembra ormai divenuta insostenibile per gli abitanti della Silicon Valley che non lavorano nel polo elettronico delle grandi aziende. In questi giorni si sono verificati numerosi flash mob che hanno coinvolto centinaia di persone che, minute di cartelli e scandendo slogan, avevano come obiettivo il blocco delle navette destinate ai dipendenti, che fanno la spola tra le aziende e i punti di raccolta.

Una situazione complicata e paradossale se vista dall’Italia, dove invece i cittadini e dipendenti scendono in piazza per protestare contro gli stipendi troppo bassi, ma che crea comunque una situazione di disagio ai lavoratori normali.

Per il momento i due colossi Google e Apple non hanno voluto intervenire sulla questione, limitandosi a un silenzio stampa diplomatico per evitare di fomentare la rabbia e il malcontento dei cittadini, ma sicuramente a breve qualcosa dovrà muoversi e dovranno essere prese delle misure di contenimento o da una parte o dall’altra, anche se sembra che i due colossi si stiano muovendo per immettere nelle casse pubbliche delle ingenti somme per contribuire a rendere meno esosa la vita in quelle località.

La protesta per gli stipendi troppo alti di Apple e Google di questi giorni non è la prima, nel passato ci sono stati altri episodi sempre sopiti con il versamento da parte delle multinazionali di ingenti somme nelle casse pubbliche.

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