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Si è spenta la scrittrice Doris Lessing

LaRedazione - 18 novembre 2013
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18 novembre 2013
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Si è spenta all’età di 94 anni Doris Lessing, una delle più celebri scrittrici dell’ultimo secolo. Nata il 22 ottobre del 1919, con il nome di Doris May Tayler, in Iran, precisamente a Kermanshah, è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2007, sigillo verso una carriera straordinaria, nel corso della quale ha dato vita ad una produzione prolifica e qualitativamente straordinaria.

A darne notizia è stato Harper Collins, il suo editore, il quale ha aggiunto che la sua morte è avvenuta serenamente. E’ stata a lungo considerata una donna indipendente e libera, in aperta ribellione con una società che non dava il giusto riconoscimento alle donne. Soprattutto una scrittrice capace di essere sempre scomoda e di dire cose coraggiose e contro corrente.

Come quando definì l’11 settembre una cosa non così terribile come era stata descritta sui media. Negli ultimi anni sono rimasti famosi i suoi strali riversati contro il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, definito una vera e propria calamità per il mondo.

Doris Lessing aveva studiato in un convento, per poi rifinire la sua preparazione prima in una scuola femminile e poi con gli studi da autodidatta che erano stati intrapresi dopo aver deciso di abbandonare gli istituti a soli quindici anni. All’età di diciannove anni aveva quindi sposato Frank Wisdom, dal quale aveva avuto due figli, un maschio e una femmina. Decise di abbandonare la famiglia per entrare nel Left Book Club, un sodalizio composto da intellettuali di sinistra, comunisti e socialisti, il cui capo riconosciuto era Gottfried Lessing, un tedesco che decise presto di sposare.

La coppia ebbe anche un figlio, ma anche in questo caso Doris Lessing si stancò presto del rapporto sentimentale, abbandonando anche il movimento. Trasferitasi a Londra, all’età di trent’anni, con il figlio Peter al seguito, rimase nella capitale britannica per oltre mezzo secolo, trovando finalmente una certa stabilità che le era mancata sino a quel momento. La sua dimora londinese si sarebbe presto trasformata in un punto di ritrovo di scrittori, commediografi, critici e altri appartenenti alla classe intellettuale dall’orientamento radicale.

Nel corso della sua lunghissima carriera ha scritto ben cinquantacinque romanzi, poesie, novelle e altro materiale letterario, a partire da L’erba canta, straordinario romanzo d’esordio del 1950. Il libro che è tuttora considerato il suo capolavoro è Il taccuino d’oro, risalente al 1962, ma molte sono state le opere che ne hanno segnalato il grande talento. Tra i suoi migliori lavori, vanno ricordati anche Sotto la pelle, scritto nel 1994, e Il senso della memoria, del 2004.

 

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