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13 Dec

Stalking: arriva il braccialetto elettronico dopo il decreto sul femminicidio

LaRedazione
27 settembre 2013
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stolker

Il tema del femminicidio è sempre più di stretta, drammatica attualità, considerando anche il ripetersi costante di episodi di violenza verso le donne nel nostro paese. Recentemente il Governo ha approvato un decreto di legge che inasprisce le pene per coloro che compiono atti nocivi o delitti riguardanti esplicitamente la violenza di genere, e soprattutto è stata stabilita una nuova misura straordinaria per tutti coloro che si rendono protagonisti di atti di stalking.

E’ stato infatti rilevato come le donne vittime di violenza fossero in realtà da tempo nel mirino del loro persecutore, che spesso è l’ex marito o comunque un partner con il quale i rapporti si sono chiusi in maniera burrascosa. Tanto che in molti casi di cronaca nera, emerge il fatto che la donna aggredita si era già lamentata verso le forze dell’ordine a causa dei comportamenti ossessivi e violenti dei loro stalker, ma finora la polizia non aveva alcun mezzo per intervenire nei confronti di quelli che erano solo minacce verbali e dichiarazioni di intenti, che tragicamente però con il passare del tempo, in molti casi vedevano concretizzarsi il passaggio dalle parole ai fatti.

Uno strumento in più, tramite il decreto di legge per la lotta al femminicidio sopra citato, può essere rappresentato da una nuova misura di controllo per tutti coloro che vengono accusati del reato di stalking, ovvero l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico per controllare i movimenti degli uomini ai quali è stato imposto di restare lontani, spesso con un vero e proprio decreto ingiuntivo, dalla donna che li ha accusati di molestie. Uno strumento in più per le vittime, che spesso non vedevano applicata nessuna garanzia alle denunce presentate, una sensazione di impotenza che spesso faceva rinunciare alla possibilità stessa di denunciare il proprio stalker.

Il controllo tramite braccialetto elettronico, o comunque attraverso strumenti che permettano un costante monitoraggio della persona denunciata, potrebbe rappresentare una svolta. Inoltre, sono state disposte altre misure che agevolano le forze dell’ordine per il controllo sugli stalker, come ad esempio la possibilità di effettuare intercettazioni telefoniche, un altro mezzo attraverso il quale spesso vengono perpetrare la maggior parte delle molestie, e le aggravanti di pena nel caso gli atteggiamenti molesti o violenti vengano rivolte verso persone minorenni o donne in gravidanza.

Il decreto legge è stato presentato in parlamento dal Partito Democratico, ed è stato approvato con un emendamento riguardante la possibilità del ritiro della denuncia per stalking, che potrà avvenire in caso di controversie meno gravi, ma non si potrà ritirare la querela in caso di attestazione di lesioni o molestie pesanti nei confronti delle vittime.

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