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16 Dec

Studente americano ucciso in Egitto. La sua lettera commuove il web

LaRedazione - 15 luglio 2013
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15 luglio 2013
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La lettera scritta da uno studente americano rimasto ucciso in Egitto durante i recenti scontri di piazza ha commosso il web ed il mondo intero. In questi ultimi giorni l’attenzione del pianeta si è infatti spostata sul paese dell’Africa settentrionale e sulla grave situazione che ha visto il Governo dei Fratelli Musulmani guidato dal presidente Mohamed Morsi spodestato dall’opposizione militare.

Un susseguirsi di manifestazioni ha tenuto banco e ha tenuto col fiato sospeso gli osservatori internazionali, con centinaia di migliaia di persone per volta in piazza a fronteggiarsi, purtroppo non sempre pacificamente, in un crescendo di autentica tensione. Nel caos generale ha tragicamente perso la vita Andrew Pochter, uno studente statunitense di neanche trent’anni, appassionato nella fattispecie di studi religiosi. Pochter era reduce da un semestre trascorso in Giordania, nel quale si era occupato prevalentemente dell’insegnamento della lingua inglese ai bambini del posto.

Un ragazzo pieno di curiosità verso il mondo che lo circondava, e soprattutto desideroso di portare un contributo di tolleranza e cultura in quelle aree del pianeta spesso provate da conflitti politici e religiosi sfiancanti, ferite aperte nei cuori di interi popoli. Una volta venuto a sapere dell’inizio degli scontri e delle manifestazioni in Egitto, Pochter si è recato a Il Cairo per ottenere una testimonianza diretta di quanto stava accadendo, ma si è ritrovato coinvolto in alcuni scontri di piazza, ed è rimasto accoltellato a morte da un manifestante.

Un episodio come detto purtroppo frequente in questi giorni in cui l’Egitto si ritrova avvolto da un turbinio di tensione, ma a portare alla ribalta Pochter e a commuovere il mondo intero, una volta saputo della sua scomparsa, è stata una lettera divulgata all’opinione pubblica che il giovane studente dell’Ohio aveva scritto proprio pochi giorni prima di morire ad un ragazzino appena dodicenne, di nome Justin, al quale aveva fatto da tutor come spesso accadeva durante i campus estivi ai quali Pochter lavorava.

Nella lettera Andrew esorta a vivere la vita sempre come se fosse il primo giorno, ad innamorarsi delle persone e della bellezza della natura, e soprattutto a continuare a stupirsi dei sentimenti e delle meraviglie che la vita può offrire, senza perdere la genuinità e lo stupore naturale di quando si è ancora fanciulli. Andrew esortava Justin a credere in sé stesso senza però calpestare gli altri, e soprattutto a non dimenticarlo, perché i legami d’amicizia che si creano, anche se si è lontani, possono poi durare per tutta l’esistenza. Un vero e proprio inno alla vita che ha fatto il giro del web commuovendo il mondo intero, pensando che questi principi d’amore e speranza di Andrew dureranno nei cuori dei suoi amici anche dopo la sua tragica morte in Egitto.

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