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15 Dec

Emilia Romagna: ‘nascita’ del tornado che non ti aspetti!

Gianfranco Mingione
6 maggio 2013
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Dalla tv alla realtà. Spesso capita di vederli nei documentari anche se da noi non sono un fenomeno così raro. Parliamo dei tornado o trombe d’aria, violenti vortici d’aria, dal diametro variabile (possono arrivare a diverse centinaia di metri), che si originano alla base di nuvole verticali (definite cumolonembi), per poi toccare il suolo. Ed è proprio al suolo che arriva il bello, perché è lì che ci siamo noi, con le nostre  case, le nostre attività più svariate. Le nostre vite messe in pericolo da un vortice d’aria che può raggiungere centinaia di chilometri orari e un’altezza di 1000 metri.

Emilia, la formazione del tornado. Venerdì pomeriggio, nel cuore dell’Emilia, si è formato un tornado spettacolare, per la natura, ma pericoloso per un’ampia area del territorio delle provincie di Modena e Bologna. In un video postato su YouTube, si può vedere come si sia formato questo grande vortice d’aria, in zona San Giorgio di Piano, a due passi dalla città di Bologna. È impressionante notare come dal nulla prenda vita, nel giro di pochi minuti, un vortice d’aria così minaccioso che ha causato circa 15 feriti (119 le persone sfollate venerdì notte), un centinaio di  abitazioni danneggiate, capannoni scoperchiati, interruzione di elettricità, gravi danni alle zone industriali e artigianili. I venti hanno toccato i 200 chilometri l’ora e causato danni per diversi milioni. L’area interessata dal fenomeno ha toccato i seguenti paesi: Argelato, San Giorgio di Piano, Bentivoglio nel Bolognese e Castelfranco Emilia.

Chicci di grandine come mini palle di ghiaccio. Nel modenese i chicchi di grandine hanno raggiunto la grandezza di 5 centimetri. Vere mini palle di ghiaccio, con numerose vetture danneggiate e, per fortuna, nessun ferito. Un evento meteorologico del genere, da queste parti, non lo ricordano neanche le persone più anziane.

Neanche un anno fa, il terremoto.  È una terra questa, che solo lo scorso anno è stata provata, fortemente, dal terremoto che ha causato danni ingenti tutt’ora visibili. Sui social network sono molti i commenti, di persone esasperate, che non ce la fanno più a sopportare emergenze su emergenze in lassi temporali così brevi. Queste le parole del sindaco di Mirandola, Maino Benatti, tra i comuni più colpiti lo scorso anno dal terremoto: “Un’ennesima sciagura per il nostro territorio. La stima dei danni che finora è stata fatta si aggira attorno ai 4-5 milioni di euro. Avremo bisogno di un aiuto per ripristinare la vita normale di questa frazione” (fonte: qn.quotidiano.net). Dulcis in fondo: sabato mattina ci si è messa anche una lieve scossa di terremoto, di magnitudo 3.8 tra le province di Ferrara e Rovigo.

Gianfranco Mingione

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