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11 Dec

Candelora: il 2 febbraio tra tradizione e scaramanzia

2 febbraio 2011
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Dopo i giorni della merla il 2 febbraio, oggi, si celebra la Candelora, una festa religiosa che venne istituita in ricordo della presentazione di Maria al tempio quaranta giorni dopo la nascita di Gesù e che è diventata "famosa" nei secoli per essere considerata il momento di passaggio tra l’inverno e la primavera.

Non a caso oggi tutti ricordano un famoso detto, "Quando vien la Candelora de l’inverno semo fora ma se piove o tira il vento de l’inverno semo dentro", proprio a significare che se il 2 febbraio c’è brutto tempo la fine dell’inverno è davvero vicina.

In sostanza nei secoli precedenti si credeva che se il 2 febbraio era freddo e piovoso allora la Pasqua sarebbe stata bella mentre se il 2 febbraio era buono a Pasqua sarebbe stato brutto tempo; sempre stando alla tradizione, oggi deve piovere o nevicare perchè l’inverno arrivi alla fine altrimenti la stagione fredda sarebbe destinata a continuare per almeno altri quaranta giorni.

Interessante la versione americana della Candelora che si chiama Groundhog Day, ossia Giorno della marmotta, per cui a Punxsutawney, in Pennsylvania, si osserva la tana della marmotta Phil: se questa esce ma ma il suo corpo non fa ombra perché è nuvoloso l’inverno finirà presto mentre se c’è ombra la marmotta si spaventa e torna nella tana per cui l’inverno proseguirà per altre sei settimane.

La versione anglosassone del proverbio recita invece: "If Candelmas Day be fair and bright Winter will have another fight If Candelmas Day bring clouds and rain Winter is gone and won’t come again".

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