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18 Dec

Concorso scuola 2012, tutte le novità ad una settimana dalla scadenza

dgmag - 31 ottobre 2012
31 ottobre 2012
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Manca esattamente una settimana alla scadenza della presentazione delle domande per il test di preselezione in vista del concorso scuola 2012 e continuano ancora a sussistere dubbi per via del fatto che il bando oltre ad essere fuorviante è anche in continuo cambiamento e soprattutto perché molti stanno ricorrendo al TAR per fare in modo che il bando venga annullato o almeno rivisto e corretto del tutto.

L'ultimissima novità di cui non si è parlato molto negli ultimi giorni è la riassegnazione dei posti messi a disposizione dal concorso: gli 11.542 posti disponibili per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado per gli anni scolastici 2013-20114 e 2014-2015 erano inizialmente riservati quasi esclusivamente a scuole del Nord alle quali erano state assegnate proporzionalmente più cattedre che al Sud.

A seguito delle proteste la mappa è stata ridisegnata e al Nord sono state assegnate il 22.19% delle nuove cattedre, al centro il 21.43% e il restante (56.38%) finisce al Meridione, specialmente Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.

Interessante notare però come a fronte della ridistribuzione delle cattedre il concorso possa comunque non rispettare ciò che è scritto sul bando in quanto secondo la normativa vigente il concorso non potrà essere annuale a diffferenza di quanto promesso dal Ministero che riditribuendo i posti in questo modo si era riservato la possibilità di effettuare concorsi per la scuola ogni anno in modo da riequilibrare la situazione con il tempo.

Novità di cui abbiamo dato conto è invece quella relativa alla sezione Altri Titoli che permette agli aspiranti candidati di comunicare più titoli rispetto a quelli richiesti dal bando stesso: basta farlo in regime di autocertificazione seguendo questi criteri e seguendo le indicazioni presenti sul modulo online.

Fra una settimana sapremo in quanti si sono presentati e in quanti sperano di ottenere giustizia presentando ricorso al TAR ma anche come si regolerà il MIUR di fronte a tutte queste problematiche, molte delle quali anche di natura legale.
 

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