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13 Dec

Concorso scuola 2012, il TAR accoglie i ricorsi

12 novembre 2012
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Arriva una gatta da pelare per il Ministero della Pubblica Istruzione visto che a quanto pare il TAR del Lazio ha accolto il ricorso degli esclusi dal concorso scuola 2012 e ha già inviato un parere sulla questione che potrebbe cambiare notevolmente le carte in tavola.

Il TAR ha accolto i ricorsi di quanti sono stati esclusi dal concorso perché hanno conseguito la laurea dopo il 2002 e che, secondo il bando, dovevano rimanere fuori dalle prove sostenendo che l'esclusione è illegittima in quanto in Italia l'abilitazione all'insegnamento è stato possibile conseguirla fino al 2008 e cio' vuol dire che chi l'ha conseguita dopo il 2002 non ha motivo di essere escluso e l'esclusione non è affatto giustificata. Cio' anche a fronte dell'ordinamento europeo secondo cui esercitare un'attività per 36 mesi corrisponde all’abilitazione.

Per questo motivo il TAR ha emesso le ordinanze 03985/12 e 04001/12 dichiarando l'ammissione con riserva al concorso di tutti i laureati che non hanno l'abilitazione e che erano stati esclusi dal concorso.

Questo vuol dire che tutti i laureati non abilitati che hanno presentato la domanda di ammissione al concorso scuola 2012 possono presentare ricorso entro e non oltre il 24 novembre prossimo per essere ammessi non più con riserva ma a pieno diritto alle prove (essendo sempre in possesso degli altri titoli richiesti).

Le due ordinanze del TAR sembrano dunque poter essere portatrici di ulteriori novità nel panorama che potrebbero riguardare tutti quei docenti che, già di ruolo, non hanno potuto presentare l'apposita domanda per partecipare alla selezione e sempre in maniera ingiustificata visto che si tratta di concorsi della pubblica amministrazione che sono regolati secondo "leggi" proprie che permettono agli impiegati della PA di poter sempre partecipare a concorsi.

A questo punto se è vero che la decisione del TAR è assolutamente importante altrettanto importanti saranno i test di preselezione che stabiliranno quanti saranno quelli che, pur possedendo i requisiti di fatto e di diritto, possiedono anche i requisiti di merito per andare avanti in un concorso scolastico che sembra sempre più penalizzare la massa dei lavoratori a favore di pochi.
 

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