0 Shares 20 Views
00:00:00
15 Dec

Congo, il villaggio della Kyenge prega per Calderoli: ‘Via gli spiriti maligni’

LaRedazione
25 settembre 2013
20 Views

Negli ultimi mesi, dopo il botta e risposta, le accuse un po’ razziste di Calderoli, paragoni animaleschi e altro ancora, prosegue senza interruzioni quella che potremmo dire la diatriba tra un politico come la Kyenge, impegnata nell’integrazione, e la Lega Nord che d’integrazione non vuole sentire parlare.

Ma questa volta è il papà di Cecile che, da un villaggio al sud della Repubblica del Congo, prega per l’anima di Calderoli affinché gli spiriti malvagi escano dal suo corpo. Al momento Calderoli non ha rilasciato dichiarazioni, ma siamo sicuri che si farà presto sentire.

E il video rilasciato dal settimanale “Oggi” (che è andato nel villaggio del papà della Kyenge per intervistarlo) ci mostra il padre della ministra, Clement Kyenge detto Kikongo, eseguire un’antica danza per scacciare gli spiriti maligni. Una danza arcana, di quelle che si facevano una volta, ma che in questo mondo globalizzato e tecnologico non è ancora scomparsa.

“L’Italia le ha dato la possibilità di studiare, di farsi una famiglia e una carriera” dice Kikongo riferendosi a Cecile e prosegue dichiarando che sua figlia non smetterà mai di lottare, affrontando anche le critiche più aspre e le contestazioni più dure pur di proseguire con quel processo d’integrazione che l’Italia dovrebbe avere con i cittadini di altre nazioni, soprattutto quelli di colore.

E sull’altopiano del Katanga che Clement ha pregato per la figlia e per la sua missione, ma ha rivolto un pensiero anche per l’ex Ministro Calderoli. “Signore, tu che puoi punire o perdonare, libera questo tuo figlio dalla malvagità del suo spirito. Fai che riconosca il suo peccato e porti parole di pentimento verso Cecile”: sono queste le parole che Clement ha voluto indirizzare a Calderoli.

Un’iniziativa lodevole perché a chi è che non farebbe piacere vedersi scacciare i propri spiriti maligni, vedersi privare della propria malvagità? C’è solo da chiedersi se Calderoli creda in queste cose, oppure non starà preparando una sua contromossa: dobbiamo forse aspettarci da lui, o da qualche membro della Lega, danze propinatrici o altre manifestazioni del genere?

L’intervento di papà Kyenge è quello di un uomo che vuole proteggere sua figlia. Qualunque padre, in qualunque posto del mondo, difenderebbe la propria bambina. Ognuno, poi, si sceglie i modi che vuole e le parole che sente di dire. Forse il suo è stato un modo diverso di manifestare la propria opinione, ma Clement non offende nessuno, non si scaglia polemicamente, non inveisce, non fa paragoni con gli animali.

Il suo è un messaggio sincero e di fratellanza, per una forma di comunicazione rivolta all’amicizia e che, negli ultimi tempi, è vista sempre meno: basta dare un’occhiata ai toni e ai modi che alcuni politici usano nei talk show della nostra televisione. Ora non ci resta che aspettare la risposta di Roberto Calderoli al padre di Cecile.

Loading...

Vi consigliamo anche