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16 Dec

Da che dipende la felicità? Lo dice Nielsen

dgmag - 13 marzo 2009
13 marzo 2009
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Secondo un’indagine globale sulla felicità condotta da The Nielsen Company, gli uomini sono più felici se hanno a disposizione soldi mentre le donne sono più felici se sono appagate a livello personale.

La ricerca ha coinvolto 51 Paesi e oltre 28.000 consumatori online rilevando che globalmente le donne sono più felici degli uomini in 48 dei 51 Paesi esaminati e che solo in Brasile, Sudafrica e Vietnam gli uomini sono più felici delle donne.

Le donne sono risultate più ottimiste verso il futuro, avendo raggiunto un punteggio più alto sulle aspettative di felicità nei prossimi sei mesi; rispetto alle donne, gli uomini sono in generale più felici della loro salute fisica, specialmente in Sudafrica. L’Egitto inverte questa tendenza, con una percentuale di donne soddisfatte della propria salute decisamente più alta di quella maschile.

Globalmente, gli uomini hanno valutato la loro felicità in termini di salute mentale in misura superiore alle donne e di questo si è avuto riscontro in Belgio, Corea del Sud, Messico, Norvegia, Spagna, Svezia, Egitto, Israele e Italia.

I fattori principali della felicità sono globalmente tre: situazione finanziaria personale, salute mentale e lavoro/carriera ma in molti Paesi è importante per la felicità anche la soddisfazione con il proprio partner.

La ricerca Nielsen si è proposta di esaminare anche i fattori specifici che contribuiscono alla felicità nel mondo; la felicità è infatti una questione che si gioca a livello personale e locale e Nielsen ha cercato di scoprire quali siano i fattori specifici che costruiscono la felicità delle persone in parti diverse del mondo.

In Italia ad esempio i fattori che rendono felici riguardano le relazioni, siano esse con i figli, con gli amici, con i genitori, o con i propri compagni.

La felicità di lituani e indonesiani dipende invece principalmente dalla loro personale situazione finanziaria e lavorativa, mentre per sudafricani e venezuelani il denaro ha un’importanza marginale; i venezuelani sono risultati i meno dipendenti dalla salute mentale (insieme ai cechi), messicani e colombiani sono oggi i più felici della loro salute mentale, mentre sudcoreani e giapponesi sono i meno felici.

Vietnam e Indonesia sono in cima alle classifiche globali dichiarando come elementi importantissimi per la felicità l’accesso alle informazioni e una soddisfacente vita sessuale; per il raggiungimento della felicità i consumatori in Svizzera e Finlandia hanno invece messo al primo posto la salute fisica.

I vietnamiti hanno dichiarato che una buona relazione con il proprio superiore contribuisce notevolmente al raggiungimento della felicità; negli Stati Uniti e in Polonia gli intervistati hanno definito il rapporto con i colleghi ancora più importante di quello con i propri familiari.

Asia, Vietnam e Giappone si sono collocati in cima alle classifiche definendo la relazione con i genitori uno dei principali fattori di felicità, mentre per danesi e cechi questa è molto meno significativa. I consumatori della Cina emergente, come quelli della Cecoslovacchia, hanno assegnato alla situazione economica del paese uno dei posti più importanti nella graduatoria per la felicità.

In nazioni asiatiche come Singapore, Vietnam, Hong Kong e Cina, i consumatori hanno indicato l’attività del governo locale e nazionale e la giustizia sociale come fattore importante per la propria felicità personale; icittadini di Cina e Singapore si sono dichiarati i più soddisfatti delle rispettive autorità nazionali, mentre Singapore (insieme alla Norvegia) è risultato il più felice al mondo per la giustizia sociale nel proprio paese.

Svezia, Taiwan e Giappone sono i paesi meno propensi a identificare la felicità personale con la situazione economica, posizione positiva dato lo stato globale dell’economia oggi.

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