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Elezioni politiche 2013 e voto all’estero, ecco come funziona

21 gennaio 2013
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Manca un mese alle elezioni politiche che il 24 e 25 febbraio 2013 porteranno al voto tutta Italia per le politiche e parte del nostro Paese anche per le amministrative ma c'è un problema che sembra difficile da risolvere, almeno allo stato attuale: il voto degli italiani che vivono all'estero e di quelli che si fermano fuori dall'Italia per qualche mese.

Un cittadino che vive all'estero puo' votare per le elezioni italiane solo se iscritto all'Aire, l'Anagrafe degli Italiani all'Estero, e l'iscrizione permette ai cittadini di espletare tutti i diritti di voto e cittadinanza che avrebbero se vivessero nel loro Paese di originale.

I votanti all'estero ricevono, entro il 14° giorno antecedente la data delle votazioni in Italia (in questo caso il 10 febbraio 2013), un pacco contenente le schede e le istruzioni per votare e a quel punto non si deve far altro che rispedire la scheda elettorale entro il 21 febbraio 2013; sarà il Consolato del Paese dove si risiede a trasferire le schede al'Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma dove avverrà poi lo scrutinio.

Se si è residenti all'estero iscritti all'Aire nel caso in cui il plico elettorale non dovesse arrivare entro il 10.02 ci si puo' rivolgere al Consolato italiano nel Paese dove si richiede entro il 13 febbraio e chiedere di essere inseriti nelle liste degli iscritti all'Aire e dunque di avere il plico per votare per corrispondenza.

Non è possibile votare in Italia a meno che non si sia fatta apposita richiesta all'inizio di gennaio 2013 mentre il Ministero non comunica nessuna informazioni per chi, pur ricevendo il plico a casa, non ha intenzione di votare.

In tutto questo marasma, cosa succede agli studenti in Erasmus o a chiresta all'estero per meno di un anno? In buona sostanza non possono votare perché la legge italiana stabilisce che possano iscriversi all'Aire solo i residenti all'estero da 1 anno e siccome in Erasmus si va quasi solitamente per un periodo che va dai 3 ai 9 mesi la situazione è particolarmente ingarbugliata.

A questa mancanza si aggiunge anche la mancanza della legge stessa: la legge 459/2001 che stabilisce il voto all'estero sostiene infatti che possono votare all'estero per corrispondenza queste categorie di elettori temporaneamente (ovvero da o per meno di 12 mesi): "appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia, dipendenti di amministrazioni dello Stato, professori e ricercatori universitari per una durata complessiva di almeno sei mesi e non più di dodici mesi”.

Ad oggi la situazione non è stata risolta e gli studenti in Erasmus non iscritti all'Aire potranno votare solo tornando a casa.
 

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