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14 Dec

Germania, trans partorisce bimbo: ‘Sono suo padre, non la mamma’

LaRedazione
12 settembre 2013
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E’ successo lo scorso marzo, quando un trans ha dato alla luce il suo bambino. L’uomo, nato con gli organi genitali femminili, nel corso della sua esistenza ha cercato, con duri interventi e cure ormonali, di diventare un uomo a tutti gli effetti. Però resta curiosa la sua repentina instabilità emotiva che l’ha portato a farsi inseminare da un donatore anonimo. Da questo seme è nato il primo bambino europeo da un genitore di sesso maschile. Ci troviamo nei confini del celebre film di Arnold Schwarzenegger, “Junior”? Quasi.

A far riflettere (o indignare, a seconda dei casi) è la scelta di questo padre che ha dato alla luce il suo bambino mettendosi nei panni di una madre. Ha partorito in casa, grazie all’aiuto di un’ostetrica, per evitare polemiche in ospedale. Forse la gente non è pronta a vedere le sale ospedaliere infestate da papà incinti?

In passato il primo trans della storia a dare alla luce un bambino fu Tracy Lagondino che prima decise di trasformarsi in un uomo e poi decise di diventare il primo papà della storia con la capacità di partorire. Un corpo di uomo che abbia le stesse funzionalità di quello di una donna, scelte di vita precise: il caso dei “mammo”, come scherzosamente sono ormai denominati, sta prendendo sempre più piede nella nostra società.

Il “mammo” tedesco che ha partorito il primo bimbo della storia europea è chiaro e fermo nelle sue posizioni: “Io sono il suo papà, non la sua mamma“. Molti si chiedono perché allora questa persona abbia voluto dare alla luce, in un modo femminile, questo bambino, ma soprattutto in futuro i casi aumenteranno?

Mentre in tanti si pongono domande di questo tipo, alcuni si interrogano sul futuro del bambino tedesco. C’è chi scherza e fa battute più o meno piccanti, chi invece s’indigna disgustato, oppure chi è a favore: a livello morale noi non vogliamo giudicare le scelte di vita di questa persona, tuttavia è necessario interrogarsi sul serio quando le nostre scelte condizionano la vita di chi ci sta intorno. La vita di questo bimbo europeo, il primo nato da una persona di sesso maschile, sarà molto condizionata dai pregiudizi che le persone avranno nei confronti del genitore. Si spera che suo padre riesca a confortarlo come spesso solo una madre sa fare.

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