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11 Dec

I bambini mancini amano la scuola più dei destrorsi

LaRedazione
22 settembre 2009
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Quella dei mancini è una storia lunga e travagliata. In passato chi scriveva con la mano sinistra era considerato strano per una serie di pregiudizi. Basti pensare che il termine mancini deriva dal latino mancus, ovvero mutilato, mancante – della mano destra.
Anche il cristianesimo non è mai stato benevolo con i mancini, perché si diceva che il diavolo usasse la mano sinistra, nel teatro greco i cattivi entravano in scena dalla parte sinistra del palco mentre i musulmani ancora considerano impura la mano sinistra.

Negli anni ’20 fu affermato da un trattato di psichiatria che il mancinismo fosse sintomo di demenza e successivamente fu associato a deficienze come la dislessia.

Sicuramente i mancini over 30 ricordano i tentativi della nonna o della vecchia maestra di rieducare la mano destra a scrivere, con espedienti a volte eccessivi per evitare che il pargolo utilizzasse la mano sinistra.

Per fortuna negli ultimi anni i mancini sono stati rivalutati grazie a studi scientifici che hanno spiegato il fenomeno del mancinismo: i due emisferi del cervello hanno specializzazioni diverse e sono associate alle parti opposte del corpo. L’emisfero sinistro, associato a braccia e gamba destra, ha capacità matematiche e logiche mentre l’emisfero destro, associato a braccia e gamba sinistra, è specializzato nelle capacità artistiche e creative, è più rapido nei ragionamenti e nel coordinamento delle informazioni. Questo dipende dal fatto che nei mancini il corpo calloso del cervello da cui dipende lo scambio di informazioni tra i due emisferi, composto da 250 milioni di fibre nervose, è più sviluppato.

A confermare questi tesi è la Stabilo, azienda produttrice di penne, che ha condotto uno studio su 2.000 bambini tra i 7 e i 10 anni per verificare l’incidenza di mancini sulla popolazione. Dai risultati è emerso che almeno il 10-13% della popolazione britannica è mancina, che il 47% dei mancini ama molto la scuola rispetto al 38% dei destrorsi, che il 63% dei mancini ha un ottimo rapporto con gli insegnanti, contro il 54% dei destrorsi. Ancora, 6 bambini mancini su 10 eccellono nelle classi creative come arte e musica ed il 42% di loro è tra i primi della classe.

Per utilizzare un argomento in più e rivalutare i mancini si possono fare nomi del passato come Leonardo da Vinci, Beethoven, Einstein e Michelangelo, oppure personalità del presente come Maradona, Gullit, Robert De Niro, Bill Gates, Barack Obama e Valentino Rossi. Come a dire pochi…ma buoni!

La rivincita dei mancini, dunque, ha adesso a disposizione dati scientifici per rivalutarne la figura e siti web per saperne di più, e per gridare al mondo “mancino ed orgoglioso” si può aspettare il 13 Agosto, data in cui si festeggia la giornata internazionale dei mancini.

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