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14 Dec

Un italiano su tre spia la posta elettronica del partner

LaRedazione
29 settembre 2013
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Ben 2000 persone sono state protagoniste di un sondaggio operato da Opinion Matters, commissionato da Google, tra il 6 il 19 giugno del 2013, che ha portato alla luce una verità curiosa e scomoda, ovvero che, statisticamente parlando, circa un italiano su tre tende a tenere sotto controllo la posta elettronica del proprio partner.

All’origine del sondaggio probabilmente non c’è alcuna voglia di indagare sulle intricate dinamiche di coppia del popolo italico, bensì scoprire in che modo è possibile oggi avere accesso alla mail privata di qualcun’altro.

La risposta principale è molto semplice, e nulla ha a che fare con il sistema di sicurezza di Google, dal momento che, nella maggior parte dei casi, spinti probabilmente dal timore di dimenticarla, gli utenti scelgono delle password fin troppo semplici, che nella maggioranza dei casi rientrano inoltre in una lista, non troppo lunga, di categorie di nomi tra i quali poter scegliere.

Il nome del proprio animale domestico è la scelta operata da ben il 10% degli intervistati, mentre l’8%, ritenendosi molto furbo, adopera la semplice parola password, non sapendo però che risulta tra le prime ad essere automaticamente inserite dalle app scova password oggi in circolazione.

Affascina invece la fiducia nel mondo del 6%, che candidamente dimentica la propria password su di un post-it, magari proprio attacco alla base del pc. In questa percentuale inoltre rientrano anche coloro che non eseguono il logout dopo aver consultato la propria mail.

Grazie a questi atteggiamenti il 33% degli intervistati, soprattutto maschi, è riuscito a leggere delle mail private del proprio partner, mentre il 17%, soprattutto donne, quelle del proprio ex partner.

Un altro dato allarmante però è quello inerente la condivisione della stessa password con altre persone. Infatti circa metà degli intervistati ha ammesso di aver rivelato a qualcun’altro il proprio codice d’accesso.

Per evitare di divenire delle facili prede per i propri partner gelosi o, ancor più grave, per eventuali hacker a caccia di dati personali, ecco una lista delle password più abusate, e dunque da evitare accuratamente.

– Date, importanti per sé o per la coppia
– Data di nascita propria, di un parente stretto o del proprio partner
– La semplice parola “password”
– Nome del proprio animale domestico, presente o defunto
– Proprio luogo di nascita
– Nome proprio, di un figlio o del partner
– Elementi connessi alla propria fede sportiva
– Luogo preferito per trascorrere le vacanze estive

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