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14 Dec

Iva al 21%, ecco i beni e i servizi che costeranno di più

16 settembre 2011
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Scatta domani, 17 settembre 2011, l’aumento di 1 punto percentuale dell’Iva che determinerà un aggravio di circa 100 euro per famiglia in un anno almeno stando alla CGIA di Mestre che ha analizzato l’impatto che l’innalzamento dell’Iva avrà su una famiglia tipo di 3 persone.

Intanto Adiconsum ha diffuso l’elenco dei prodotti e dei servizi per i quali l’Iva sarà portata al 21% e che vi riportiamo integralmente:

– prodotti per l’igiene personale e della casa

– casalinghi

– automobili ed accessori auto

– abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole)

– bigiotteria, gioielleria e orologi

– articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti

– elettrodomestici, telefonia ed hi-fi

– CD musicali e video

– cartoleria e giocattoli

– articoli sportivi

– cinema, teatro, concerti e stadio

– servizi sportivi e ricreativi

– servizi estetici, barbiere/parrucchiere

– telecomunicazioni (telefonia, Internet) e TV a pagamento

– liberi professionisti e artigiani.

Non è previsto aumento generalizzato dell’Iva per i generi alimentati in quanto sottoposti ad Iva agevolata al 4% o al 10%. L’Iva al 21% sarà applicata alle bevande gassate, ai tartufi, ai superalcolici, ai vini e agli spumanti.

Il problema grande, sostiene Codacons, è il possibile rischio inflazione legato alla vendita di alcuni prodotti e in special modo per quel che riguarda i prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale; di contro sono parecchi i supermercati appartenenti alle grandi catene che hanno deciso di bloccare l’iva fino a fine anno per venire incontro ai consumatori e fare in modo che si riprenda a spendere nonostante la crisi.

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