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12 Dec

Le ferie per gli italiani sono un optional

7 maggio 2009
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Italiani fannulloni? Solo uno stereotipo, che nasconde una realtà ben diversa: su 31 giorni di ferie disponibili mediamente i lavoratori italiani ne lasciano sei sul piano ferie, diversamente dai francesi, che se ne concedono ben 36 su 38, confermandosi i più vacanzieri, seguiti da spagnoli (27 su 30), tedeschi (25 su 27), inglesi (24 su 26) e austriaci (24 su 27).

Ma secondo i dati dell’indagine di Expedia l’attaccamento degli italiani al lavoro va ben oltre: più di un quarto di loro sfora regolarmente le tradizionali 40 ore settimanali e anche in vacanza circa il 12% non si lascia le questioni professionali alle spalle, continuando a controllare le mail di lavoro e a fare/ricevere chiamate.

Inoltre il 13% confessa di aver cancellato o posticipato le proprie vacanze, per impellenti e improrogabili questioni di lavoro.

Tuttavia le vacanze continuano a rappresentare un momento irrinunciabile per gli italiani, un’occasione per staccare dagli impegni quotitidiani e talvolta tornare con una marcia in più, sentendosi riposati, sereni e ringiovaniti nel 41% dei casi o più brillanti, produttivi e positivi nei confronti delle attività d’ufficio quotidiane (24%).

Neanche la crisi, in fondo, sembra riuscire a placare la loro voglia di viaggiare: il 41% dichiara che per non intaccare il bilancio familiare sceglierà una vacanza breve, mentre solo l’11% si concederà un lungo periodo di stop. Un quinto degli italiani resterà a casa, non rinunciando però alle ferie, con una maggior predisposizione delle donne a sacrificare il viaggio (il 26% del gentil sesso contro il 15% degli uomini). Il 7%, infine, dichiara che non abbandonerà l’ufficio.

Ma quali sono le ragioni che spingono a rinunciare alle ferie?
Nonostante il 41% degli italiani affermi di sfruttare solitamente tutti i giorni disponibili, il 9% rinuncia perché il proprio partner non può prendersi giorni di vacanza, preferendo posticipare pur di partire insieme.

Un 6% preferisce essere pagato per le ferie non usufruite, mentre nella stessa percentuale ci sono persone che ritengono il lavoro il “centro della propria vita” e considerandosi quindi troppo impegnati per partire. Un ulteriore 6% è costretto a rinunciare a causa degli impegni scolastici dei propri figli, mentre un 4% teme della scarsa comprensione del proprio datore di lavoro.

Nel corso delle nove edizioni dell’indagine Vacation Deprivation gli Stati Uniti si sono sempre aggiudicati la maglia nera di più stakanovisti, con il minor numero di giorni di ferie disponibili, solo 13 all’anno, di cui 10 mediamente usufruite. Quest’anno, comunque, i lavoratori italiani (44%) e quelli austriaci (43%) si distinguono per il maggior numero di giorni di vacanza non sfruttati.

Se la passano sicuramente meglio i cugini francesi, i più vacanzieri tra i paesi presi in considerazione, che possono contare su una media di ben 36 giorni di ferie all’anno sui 38 disponibili.

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