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11 Dec

Notte di San Lorenzo: ‘lacrime’ in arrivo!

Gianfranco Mingione
10 agosto 2013
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Oramai è iniziato il conto alla rovescia per esprimere i propri sogni nel cassetto. Da domani, e soprattutto nei giorni a seguire la notte di San Lorenzo, secondo le previsioni dovrebbero essere “abbondanti” le scie delle stelle cadenti che tanto fanno sognare e sperare. Il picco di maggiore visibilità si avrà da domani fino alla notte del 12 e il 13 agosto prossimi, quando è segnalato il flusso massimo di meteore.

Qual è l’origine di questo fenomeno? A spiegarlo molto chiaramente è l’Inaf, Istituto nazionale di astrofisica: “Quando la Terra, annualmente, passa vicino l’orbita compiuta dalla cometa Swift-Tuttle, piccoli frammenti grandi come granelli di sabbia, entrano nell’atmosfera terrestre incendiandosi e lasciando nel cielo le caratteristiche scie che vediamo” (fonte: Inaf). Ad aiutarci nella visione il tramonto della luna nelle prime ore della notte e un clima sereno che non dovrebbero disturbare la pioggia delle Perseidi, note anche come lacrime di San Lorenzo. Il momento di migliore visibilita’ sara’ dopo la mezzanotte, quando la costellazione di Perseo, a nord-est, raggiungera’ una buona altezza sull’orizzonte.

Quali sono i migliori luoghi di osservazione? Se si vuole godere un ottimo spettacolo d’osservazione di certo si deve uscire dalle città, afflitte da forte inquinamento di luci artificiali. I luoghi migliori sono la campagna, il mare, la montagna e comunque siti che siano poco o per niente illuminati. La condizione migliore per osservarle è sdraiati su un campo o in spiaggia, o seduti, di modo da avere un ottima visuale del cielo. Se i primi minuti non vedrete nulla, non preoccupatevi: ci vogliono almeno 15-20 minuti affinché l’occhio si abitui alla visione notturna. In molti fanno delle vere e proprie gare arrivando a contare il numero di stelle viste! Le ore migliori vanno dalla mezzanotte fino a prima dell’alba, soffermandosi sulle regioni a nord est del cielo, in direzione della costellazione di Perseo.

E se non riusciamo a vederle? Ci pensa la radio! Dall’Inaf arriva un suggerimento del tutto particolare in caso il tempo dovesse mettersi male. Si può sintonizzare la radio su una stazione FM distante per percepire il loro passaggio: il segnale radio distorto diventa chiaro dopo essere rimbalzato contro la scia della meteora che attraversa l’atmosfera terrestre.

Twitta il passaggio della stella! Tra le varie manifestazioni previste in Italia si segnalano “Calici di stelle”, promossa dall’Unione astrofili italiani (Uai), e la “Notte con le stelle” nella Valle dei Templi di Agrigento con l’astronauta Paolo Nespoli. Inoltre, l’Inaf lancia l’hashtag #stellacadente, con il quale tutti gli avvistatori provvisti di smartphone, tablet o altro device mobile provvisto di connessione web, potranno twittare il passaggio di ogni stella cadente.

I sogni son desideri e chissà che uno di quelli espressi una di queste notti, non finisca per realizzarsi e renderci tutti un po’ più felici!

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