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17 Dec

Libertà di stampa: contro il ddl intercettazioni in piazza a Roma

dgmag - 1 luglio 2010
1 luglio 2010
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Si tiene oggi a Roma la manifestazione a favore della libertà di stampa e contro il ddl intercettazioni che sarà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio.

Nel complesso saranno 22 le città coinvolte dalle manifestazioni per la libertà di stampa e in ognuna delle città sono stati organizzati presidi da parte della Fnsi, con la collaborazione di Popolo viola, Cgil, Arci, Articolo 21, Libertà e giustizia, Agende Rosse e Libertà è partecipazione.

Parteciperanno anche gli addetti ai lavori ovvero giornalisti, operatori della comunicazione, sindacati di polizia, associazioni e rappresentanti della società civile.

A Roma parlerà Franco Siddi, segretario Fnsi, per spiegare "forme di resistenza civile" per aggirare la legge, nel caso in cui fosse approvata ovvero la creazione di "siti internet all’estero e proveremo a preparare un vademecum per rendere inutile questa norma che presenta già evidenti profili di incostituzionalità".

Sul palco a condurre la giornalista del Tg1 Tiziana Ferrario; spazio all’attrice Ottavia Piccolo che leggerà alcuni brani dedicati a due donne simbolo della libertà di stampa come Ilaria Alpi e Anna Politkovskaja.

Si parlerà dei casi Cucchi e Aldrovandi, di Ustica, del G8 di Genova, del terremoto dell’Aquila, dell’amianto, delle bombe a via dè Georgofili. In piazza anche artisti e lavoratori della cultura, come quelli dell’Opera di Roma, che protesteranno anche contro i tagli del governo.

A lanciare l’allarme sul ddl è stato anche il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, secondo il quale "si può giustificare che da molte parti si affermi che si pone in pericolo la libertà di stampa".

Il Garante per la Privacy ha osservato che "si sposta oggettivamente il punto di equilibrio tra libertà di stampa e tutela alla riservatezza, tutto a favore della riservatezza".

Quanto alle sanzioni previste per gli editori, il Garante ha sottolineato che "esse comportano necessariamente un loro maggiore intervento rispetto alla pubblicazione delle notizie" e in tal senso "la scelta compiuta da questo disegno di legge costituisce una discontinuità significativa" visto che "la legge sulla stampa approvata in attuazione della Costituzione ha consapevolmente distinto la responsabilità e il ruolo dell’editore da quello del direttore, mettendo i direttori al riparo da ogni condizionamento diretto da parte dell’editore, anche in ragione del fatto che questi nel nostro paese ben raramente sono editori puri".

Per il 9 luglio è in programma uno sciopero dell’informazione.

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