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14 Dec

Mare: arrivano le reti anti-meduse

Gianfranco Mingione
15 agosto 2013
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D’estate sono in molti a fare incontri troppo ravvicinati con i tentacoli urticanti delle meduse. Sono circa due milioni i bagnanti colpiti, di cui almeno 150mila si recano all’ospedale per un trattamento sanitario. Ma per risolvere questo problema sta per partire un progetto sperimentale nelle acque siciliane di Lampedusa, Favignana, Ustica, isole Eolie e nel Golfo di Castellamare.

Il progetto consiste nell’installazione di reti anti-meduse, lunghe fra i 50 e 100 metri, rimovibili e a basso impatto ambientale, posizionate vicino la riva e fatte di una maglia non fitta per far passare i pesci e rendere così il soggiorno acquatico dei bagnanti più sicuro. Le reti anti-meduse rientrano nel progetto europeo “Medjellyrisk”, attraverso il quale verranno installate le reti, oltre che in Italia, anche in Spagna, Malta e Tunisia, creando delle zone protette per i bagnanti. Ma la cosa interessante di questo progetto riguarda la promozione dell’aspetto alimentare delle meduse.

Metti una medusa in padella! A dare qualche suggerimento culinario, durante l’intervista a Radio Capital, è il coordinatore del progetto, Stefano Piraino, docente di biologia all’Università del Salento: “Si può preparare un buon tempura o condirle con olio, capperi e pomodorini. La medusa è una materia prima ricca di elementi nutritivi”. La medusa si presta anche ad altre preparazioni, come quella presentata a Eataly a Roma, a maggio scorso, dallo chef Gennaro Esposito, a base di pesto, zucchine, mozzarella di bufala e medusa, una specie di carpaccio senza i tentacoli urticanti, s’intende!

Ma che sapore ha una medusa? A leggere i commenti di chef e ricercatori che l’hanno cucinata e mangiata, il sapore non è intenso. La medusa è fatta per il 95 per cento circa d’acqua e la sua consistenza varia da specie a specie. Una medusa matura può arrivare a 2-3 chili per circa 30 centimetri di diametro. Minore è la quantità d’acqua e maggiore sarà il suo peso netto. Sembra siano anche dietetiche perché povere di lipidi e carboidrati. In Asia, a differenza che in Europa, vengono consumate abitualmente e le si può trovare con facilità nei vari mercati e negozi alimentari. Sembra facciano bene a diverse cose: migliorano la circolazione cardio-vascolare, aiutano ad abbassare il livello di colesterolo e agiscono sulle articolazioni e sulla pelle. Miracolose?

Mappa degli avvistamenti. Per sapere qual è la situazione dei nostri litorali e quali sono quelli più abitati dallle meduse, si può consultare la mappa degli avvistamenti del giornale di divulgazione scientifica Focus: http://meteomeduse.focus.it/
Le presenze maggiori si hanno lungo le coste del Mar Ligure, l’arcipelago Toscano, la Sardegna e la Corsica, il litorale tirrenico di Lazio, Campania e Calabria, e la Sicilia.

[foto: Ansa]

 

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