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News pensioni, si passa dal sistema retributivo al sistema contributivo

29 novembre 2011
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Cresce l’attesa per l’annuncio delle misure del nuovo Governo Monti che in questi giorni sta mettendo a punto definitivamente il piano per il rilancio del Paese tenendo conto in primis delle esigenze dell’Europa per rinnovare un sistema collassato o che rischia di collassare; le misure più attese sono quelle riguardanti le pensioni su cui il ministro Elsa Fornero sta ragionando per proporre un sistema contributivo diverso rispetto al passato.

Stando alle prime indiscrezioni, non ufficiali ma molto vicine all’ufficialità, la prima grande riforma riguarderebbe il metodo contributivo per con la nuova riforma verrebbe abbandonato il sistema retributivo secondo cui l’ammontare della pensione si calcola sui redditi percepiti negli ultimi anni a favore di un sistema chiamato appunto contributivo per cui per il computo dell’assegno mensile andrebbero calcolati tutti i redditi dichiarati nel corso della propria carriera.

Dal 2012 per i lavoratori si procederà dunque su due binari:
la parte previdenziale accantonata fino al 31/12/2011 sarà calcolata ai fini pensionistici secondo il metodo retributivo mentre quella accantonata dall’1/01/2012 seguirà invece il metodo contributivo.

Ormai certa l’idea di innalzare l’età pensionabile obbligatoria per ottenere la pensione di anzianità per cui se adesso si può scegliere di andare in pensione tra i 57 e i 65 anni, con la nuova riforma il range andrebbe dai 62 ai 68 anni o addirittura dai 63 ai 70 anni in base al calcolo delle aspettative di vita; pare che chi vorrà andare in pensione prima vedrà decurtata la sua pensione mentre non si sa nulla per quel che riguarda chi sceglie di andare in pensione dopo aver maturato i famosi 40 anni di contributi.

Viene dunque meno la differenza tra pensioni di vecchiaia e pensioni di anzianità nonostante il risparmio per lo Stato sarebbe modesto ma crescente nel tempo e allo stesso modo viene abolita la "finestra mobile" per cui il lavoratore che va in pensione riceve effettivamente la pensione 12 o 18 mesi dopo aver lasciato il lavoro.

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