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14 Dec

Niente più fax nella Pubblica Amministrazione. Ci mancherà davvero?

LaRedazione
7 agosto 2013
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E’ bastato un emendamento, inserito all’interno del decreto del Fare, a prospettare un cambio netto nel mondo dell’amministrazione pubblica italiana, che mira a velocizzare i propri tempi, dicendo definitivamente addio al fax, che cede il posto alle mail. Il passaggio al mondo telematico sarebbe dovuto avvenire probabilmente qualche anno fa, data la grande diffusione tra pc e smartphone delle mail ma, seguendo la teoria del meglio tardi che mai, questa resta comunque una notizia da accogliere con entusiasmo, soprattutto da parte di chi con tali uffici intrattiene una continua corrispondenza. Il vantaggio dell’addio al fax, che portava sulle sue spalle il peso dei suoi cento e più anni, non è di certo soltanto per i cittadini, che potranno comunicare più agevolmente con gli uffici e, se non in possesso di un proprio fax, senza il bisogno di recarsi in un negozio provvisto di tale sistema. Eventuali comunicazioni potranno avvenire anche attraverso il proprio telefonino, e con la stessa rapidità e semplicità di modi anche gli stessi uffici potranno mettersi in contatto gli uni con gli altri.

Altro vantaggio della tanto attesa digitalizzazione, che di certo non può dirsi conclusa con questo emendamento, è di certo il risparmio economico che, grazie all’uso di lettere virtuali, potranno evitare l’utilizzo dei circa undici milioni di tonnellate di carta che in Italia vengono consumati in soli dodici mesi dai vari uffici sparsi per il paese.

Stando alle statistiche gli italiani consumano nei propri uffici circa trentadue fogli di carta, che sono quasi il doppio rispetto a quella che è la media nell’Europa del Nord. Se, in un futuro non troppo lontano, anche l’Italia dovesse decidere di effettuare un passo concreto verso la totale digitalizzazione dei nostri documenti, si calcola che il risparmio per la nostra nazione possa raggiungere l’incredibile cifra di sei miliardi di euro.

Per ora però si è parlato soltanto di soldi e rapidità della burocrazia amministrativa. L’ultimo aspetto positivo che viene evidenziato da tale scelta è quello del rispetto dell’ambiente. L’ingente spreco di carta che si consuma in Italia incide inevitabilmente sull’inquinamento e sulle nostre risorse naturali. Basti pensare che più del 50% degli alberi che vengono abbattuti nel mondo sono destinati alla produzione cartiera. A fronte di un utilizzo sempre più ridotto di carta dunque si può prospettare un ambiente più sano e delle città sempre più verdi. Certo però tutto ciò scaturirebbe da un processo ben più lungo e ampio, di cui al momento non s’intravede che l’ombra all’orizzonte. L’addio ai fax dunque rappresenta un ottimo passo in avanti, ma non occorre dimenticare che non si tratta d’altro che di un solo passo.

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