Ora legale fastidiosa per il bioritmo!

E’ arrivata l’ora legale e dalle 2 della notte fra sabato e domenica le lancette sono state spostate un’ora avanti.

L’ora legale, ricordiamolo, è la variazione convenzionale dell’orario naturale astronomico, il quale viene anticipato di un’ora,(per esempio in Italia), in un dato territorio.

Insomma, è l’uomo che crea una convenzione a lui congeniale sconvolgendo i ritmi biologici naturali.

Le cause dell’inserimento dell’ora legale sono imputate al risparmio energetico dovuto ad una concentrazione delle attività nelle ore di luce della giornata e, la seconda, la possibilità di godere di un maggior numero di ore di luce solare.

Ma questa convenzione umana non rischia di apportare dei danni o dei fastidi all’organismo umano?

Secondo un recente studio del dottor Ronnebeg, dell’università di Monaco, pubblicato sul Current Biology, sembrerebbe proprio di sì!

Lo studio ha analizzato l’impatto dell’ora legale su 55.000 soggetti.

Le conseguenze rilevate sui pazienti sono state malessere, sonnolenza prolungata e malumore; persino le persone più dormiglione manifestavano difficoltà nell’adattarsi all’ora legale in primavera.

In fondo, non serviva uno studio; bastava notare la nostra reazione al cambiamento d’orario e fare caso a quella sonnolenza che ci strascichiamo per tutta la primavera e l’estate senza poter trovare un rimedio.

Dunque, benvenuta ora legale!