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12 Dec

Organizzazione matrimoni in Italia, dati e tendenze

8 aprile 2010
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Il matrimonio in Italia è in crisi e a rivelarlo è Istat secondo cui i primi matrimoni in circa 35 anni si sono quasi dimezzati mentre le seconde unioni contratte fra divorziati e vedovi continuano a crescere e sono raddoppiate passando dal 6,5% al 13,8%.

Nel rapporto relativo alle nozze celebrate nel 2008, l’Istat sottolinea come si celebrino 4 matrimoni ogni 1000 abitanti mentre nel 1972 erano 7,7. I primi matrimoni sono sempre più tardivi: 33 anni per gli sposi, quasi 30 per le spose (circa 6 anni in più rispetto agli anni ’70). Le nozze fra celibi e nubili rappresentano l’86,2% del totale contro il 93,5% di 35 anni prima. Ci si sposa di più al Sud e nelle Isole (4,9 e 4,7 per mille abitanti) che al nord (3,6) e al Centro (4). Le regioni in capo e in coda della classifica sono Campania (5,5) e Friuli Venezia Giulia (3,3). Alti tassi di nuzialità si hanno anche in Puglia e Sicilia (4,8), e in Calabria (4,6).

Nel 2008 i secondi matrimoni e successivi sono stati 34.137, il 13,8%. E’ un fenomeno che ha a che vedere con l’aumento dei divorziati (50 mila divorzi nel 2007) che, insieme ai vedovi, sono i potenziali sposi. Le nozze fra divorziati sono il 92,1% del totale delle unioni successive. Sono più diffusi al Nord; in particolare in Liguria (24,2%), in Friuli Venezia Giulia (22,7%), in Piemonte 822,2%). All’opposto ci sono Basilicata (5,8%) e Calabria (6,5%). Gli uomini si risposano in media a 48 anni se divorziati, a 61 se vedovi; mentre le donne, rispettivamente, 43 e 48 anni.

In aumento il numero di matrimoni civili
che ora sono il 36,7%: vengono celebrati con il solo rito civile oltre il 48% dei matrimoni al Nord, il 44% di quelli al Centro, il 20% nel Mezzogiorno.

In forte crescita anche i matrimoni misti: più diffusi al Nord e al Centro dove superano il 20% (rispettivamente 13,4% e 12,2% dei matrimoni misti). Al Sud e nelle Isole invece i matrimoni con almeno uno sposo straniero sono l’8,1% e il 6,2% del totale delle unioni (4% e 3,5% nel caso dei matrimoni misti). La tipologia più frequente è quella in cui lo sposo è italiano e la sposa è straniera (7,4% matrimoni a livello medio nazionale, per un totale di 18.240 nozze celebrate nel 2008, con punte del 9,9% al Nord e 9,2% al Centro). Gli uomini italiani che sposano una straniera scelgono nel 13,7% dei casi una romena, nel 10,6% un’ucraina e nel 9,6% una brasiliana. Le donne italiane invece scelgono più spesso uomini di origine nordafricana, per lo più marocchini (22,2%), tunisini (7,6%), egiziani (6,1%).

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