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Parigi ancora capitale degli innamorati: a Montmartre il muro dei ‘Ti amo’

LaRedazione - 31 luglio 2013
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31 luglio 2013
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La capitale francese è senza dubbio uno dei luoghi più visitati al mondo, con i suoi stupendi monumenti ed i musei che offrono al visitatore ampi aspetti di cultura e bellezza. Parigi è anche una delle città nelle quali ci si diverte di più con gli spettacoli che ogni sera offre ai turisti nei suoi numerosi locali e gli altri che costantemente si trovano nei suoi paesaggi, lungo i suoi viali e si possono ammirare dall’alto della Torre Eiffel. Da un pò di tempo però Parigi è anche la città degli innamorati, come dimostra molto bene il muro dei Ti amo che si trova nel famoso quartiere di Montmartre.

Il muro è senza dubbio particolare perché raccoglie su di esso 311 dichiarazioni d’amore scritte in 25 lingue diverse. Questa opera che è situata all’interno di un parco di ridotte dimensioni in place des Abbesses, ed è aperta al pubblico, è stata realizzata da due artisti, Frédéric Baron e Claire Kito, e rappresenta un vero inno all’amore con le più di trecento declinazioni della frase più famosa al mondo, con scritte bianche che vengono evidenziate sulla parete interamente nera. Anche l’ambientazione, in uno dei quartieri da sempre più romantici della capitale francese contribuisce a farne uno dei monumenti da visitare, specialmente dagli innamorati, nell’ampio elenco di quelli proposti da Parigi. In questi ultimi tempi Le mur de je t’aime, come è definito in lingua francese è stato tra i monumenti più visitati e fotografati dell’intera capitale francese. Raggiungerlo non è difficile perché è ben servito sia dai servizi di autobus che dalla metropolitana. La fermata più vicina è quella di Abbesses, usciti dalla quale potrete visitare il muro dei Ti Amo, ed anche la vicina chiesa del sacro Cuore.

L’idea di realizzare quest’opera che ha le dimensioni di dieci metri per quattro venne a Frédéric Baron, che chiese ai suoi vicini di casa stranieri di tradurre la frase nelle loro lingue, riuscendo a raccoglierne, con la collaborazione di Claire Kito ben 311, tra le quali quelle di tutti gli stati attualmente presenti all’assemblea dell’ONU, oltre a molti dialetti di tutto il mondo. Sul muro dei si possono trovare quindi la traduzione indiana “nian’-ni-né-sné-i-kou-nou ” e quella del SudAfrica “èk-èt -you- lif”. Un luogo veramente suggestivo che oltre ad essere un’opera d’arte ammirata da turisti provenienti da tutto il mondo, rappresenta anche nelle intenzioni dei suoi realizzatori, un messaggio di amore e di pace tra tutti gli uomini.

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