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Positano, scontrino choc: 9 euro per una bottiglia d’acqua

LaRedazione - 21 agosto 2013
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21 agosto 2013
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Scontrino choc a Positano: nove euro per una bottiglia d’acqua. E’ quando messo il luce da un avventore del bar “La Zagara”, situato nella famosa località in Campania sulla costiera amalfitana. Due turisti hanno deciso infatti di fermarsi a pranzare nell’esercizio, ordinando un’insalata mista, una granita al gusto limone ed un litro di acqua minerale. Una volta ricevuto lo scontrino, il conto complessivo è stato di ventinove euro, e a scandalizzare i clienti è stato soprattutto il costo dell’acqua indicato regolarmente sullo scontrino: ben nove euro. Il che ha causato l’immediata, sdegnata reazione dei turisti, che hanno postato su internet la foto dello scontrino incriminato. Il che non ha fatto altro che alimentare ulteriormente la polemica riguardante i costi esorbitanti di alcune località di villeggiatura, o comunque mete turistiche particolarmente frequentate.

Proprio nei giorni scorsi aveva fatto molto parlare il conto ricevuto da sei turisti romani in un bar a piazza San Marco a Venezia, che erano stati costretti a pagare cento euro per sei caffè e due amari. Nello scontrino era riportato anche un supplemento per la musica dal vivo offerta dal locale di quarantadue euro, ritenuta un’esagerazione dai turisti, ma non dagli esercenti del centro di Venezia, che anzi attraverso la loro organizzazione, avevano comunicato come i servizi offerti fossero nella piena trasparenza, e che coloro che decidono di concedersi un caffè in piazza San Marco con musica dal vivo, devono essere consapevoli di assaporare un lusso. Con le dovute proporzioni, lo stesso ragionamento fatto dagli esercenti del bar “La Zagara” di Positano, che hanno chiaramente spiegato come ai due turisti fosse stato consegnato, prima di ordinare, un menu che riportava con precisione tutti i prezzi del locale, e che generalmente un bar su una terrazza affacciata su Positano (sempre con musica dal vivo per la quale, la proprietaria ha tenuto a sottolineare, non bisogna pagare alcun supplemento) non viene utilizzato per ordinare un’insalata e una bottiglia d’acqua.

Dunque, prezzi rapportati all’eccezionalità della location e al lusso dei locali, ma non va dimenticato che il costo delle materie prime, rapportato al prezzo proposto ai clienti, è troppo basso per giustificare un servizio così caro. Ad ogni modo la questione delle località turistiche di lusso è ormai dall’ordine del giorno da molti anni in Italia, ma spesso coinvolgeva turisti stranieri, inconsapevoli delle regole e disposti a spendere senza problemi per un viaggio magari intercontinentale. Vedremo se queste ultime proteste cambieranno un po’ le carte in tavola.

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