0 Shares 11 Views
00:00:00
10 Dec

Redditometro 2013: le voci di spesa calcolate e come funziona

16 gennaio 2013
11 Views

Il nuovo strumento di controllo dell'evasione dell'Agenzia delle Entrate si chiama redditometro ed è quello che sta facendo discutere un po' tutti quelli che si sentono raggirati da un sistema che punisce gli onesti e continua a permettere l'evasione dei soliti; è anche diventato oggetto della campagna elettorale, finendo quasi per essere rinnegato anche da chi lo ha voluto e predisposto e quindi potenzialmente un fallimento totale.

Il redditometro come abbiamo spiegato qua misura i redditi percepiti fin dal 2009 ed incrocia i dati a disposizione della pubblica amministrazione con voci di spesa scelte da chi ha perfezionato lo strumento: parliamo cioé di beni di prima necessità e non di beni di lusso per cui il redditometro considera per esempio le spese per sostenere gli studi o l'abbonamento alla pay tv.

Incrociando i dati sul reddito con le spese il redditometro punta a stabilire quale tenore di vita assume un determinato singolo o nucleo familiare andando dunque a richiedere soldi a quelli si pensa abbiano evaso magari perché hanno speso più di quello che, stando ai redditi dichiarati, avrebbero dovuto spendere.

Tra le voci di spesa monitorate e che contribuiranno a definire la situazione del contribuente o del nucleo familiare troviamo tutto cio' che riguarda l'abitazione, i mezzi di trasporto, l'assicurazioni e contributi previdenziali obbligatori, volontari e complementari, l'istruzione, le attività sportive e ricreative, la cura della persona, gli investimenti immobiliari e mobiliari netti così come le donazioni a favore di onlus e associazioni.

In buona sostanza tutto verrà messo sotto la lente d'ingrandimento del fisco e si dovrà giustificare il motivo di una determinata spesa in relazione alle entrate e alle uscite legate alla stessa: se per esempio si acquisterà cash un'auto da 20.000 euro si dovrà trovare il modo di giustificare da dove sono arrivati quei soldi anche se magari si tratta di risparmi accumulati altrimenti il redditometro potrebbe trovare incompatibilità tra il reddito percepito/dichiarato e la spesa effettuata.

Ci saranno delle soglie sotto le quali il Fisco non andrà a cercare peli nell'uovo e queste soglie varieranno da Nord a Sud con differenze sostanziali ma anche, chiaramente, da nucleo familiare a nucleo familiare considerando single, sposati con un figlio e coppia con due figli.

Se la soglia tra quanto dichiarato e quanto speso è pari o superiore al 20% il Fisco invierà a casa dell'interessato una lettera chiedendo di produrre tutti i documenti utili a supporto della discrepanza; in mancanza di questi documenti o qualora il Fisco non fosse soddisfatto si procederà a sanare la mancanza.
 

Vi consigliamo anche