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17 Dec

Ricette di Natale: come fare il panettone in casa

dgmag - 29 novembre 2010
29 novembre 2010
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Iniziamo la nostra rassegna dedicata alle ricette di Natale proponendovi quella classica del panettone, dolce tipico italiano che da sempre campeggia sulle nostre tavole già dall’inizio di novembre.

Se acquistarlo pronto è facilissimo e spesso anche economico, farlo in casa è più difficile ma regala certamente più soddisfazioni nonostante la spesa e l’impegno non siano proprio alla portata di tutti.

La ricetta del panettone è facilmente reperibile su Internet ma trovare quella più corretta può essere invece molto difficile per cui cerchiamo di darvi quella che noi riteniamo migliore perchè l’abbiamo sperimentata oppure perchè ne conosciamo il risultato; ricordatevi che il panettone richiede una tripla lievitazione quindi preparatevi a sporcare la vostra cucina più del dovuto!

Innanzitutto procuratevi 1 Kg di farina bianca, 25 grammi di lievito di birra fresco, 220 grammi di burro, 4 uova intere, 2 tuorli, 200 grammi di zucchero, 100 grammi di uva sultanina, 80 grammi di candidi, sale, 350 ml di acqua.

Per prima cosa versate 100 grammi di farina in una ciotola e unite il lievito sciolto in circa 140 ml di acqua tiepida mescolando con le mani per ottenere un impasto liscio e morbido; coprire la ciotola con un panno di cotone bagnato con acqua bollente e mettetelo in una zona molto calda della casa oppure dentro il forno preriscaldato a 200° e poi spento.

Lasciate riposare per una notte intera (il consiglio è di fare questo lavoro la sera) oppure per almeno 8 ore quindi unire circa circa 140 grammi di farina ma ricordandovi che la quantità potrebbe essere superiore o inferiore in relazione a quanta fatica dovrete fare per estrarre il panetto del panettone dalla ciotola e lavorarlo con le mani.

Ripetete l’operazione di lievitazione del panetto trasferendolo in una ciotola più grande e seguendo quanto già fatto la prima volta, dunque bagnando un panno con acqua bollente, posizionarlo sulla ciotola e lasciando riposare per almeno altre 6 ore a temperatura alta o in forno preriscaldato.

Siamo dunque alla terza e ultima fase che prevede varie fasi: per prima cosa dovete far sciogliere lo zuccherro in circa 200 ml di acqua a bagnomaria aggiungendo le uova intere una volta che l’acqua è diventata tiepida unendo poi anche i due tuorli e girando l’impasto liquido con una frusta.

Mentre la riduzione di zucchero e acqua si intiepidisce mettete l’uvetta a bagno in acqua tiepida per almeno 20 minuti e sminuzzate i canditi, passandoli nella farina in modo tale che si amalgamino bene con il resto del composto.

Imburrate lo stampo per il panettone (lo trovate nei negozi specializzati che vendono articoli per la casa e per la cucina) su tutti i lati e mettetelo da parte.

Passate poi all’ultimissima e decisiva fase che prevede di sciogliere a bagnomaria 200 grammi di burro e nel frattempo di disporre su una spianatoia 400 grammi di farina leggermente salata e facendo una fontana abbastanza larga; inserite il panetto fatto lievitare al centro della fontana e versare il burro fuso aiutandovi con le mani in modo tale che il burro venga assorbito dal panetto, utilizzando anche la farina sulla spianatoia se serve.

Aggiungete il liquido ottenuto precedentemente e amalgamate utilizzando la farina della fontana in maniera graduale ma decisa; come ultima cosa, unite altri 100 grammi di farina (più o meno, dipende dall’impasto e dalla sua consistenza) insieme all’uvetta e ai canditi e lavorate l’impasto in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino per bene.

Trasferite tutto l’impasto nello stampo da panettone e lasciatelo lievitare fin quando la pasta non supera il bordo estremo dello stampo poi posizionate in forno preriscaldato e lasciate cuocere per 25 minuti a 180° e per altri 15-20 minuti a 160°.

Non aprite il forno e controllate che il panettone sia cotto infilando al suo interno uno spaghetto; prima di estrarlo dal forno, aprire lo sportello e lasciarlo al suo interno in modo tale che "si abitui" gradualmente alla temperatura esterna.

Se dopo tutto questo lavoro non avrete più voglia di mangiare panettone, nessuno vi condannerà!

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