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12 Dec

Rimborso Imu, informazioni su come richiederlo e cosa aspettarsi

25 gennaio 2013
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In attesa delle nuove indicazioni sull'Imu 2013, impazzano le richieste da parte delle associazioni e dei consumatori per i rimborsi dell'Imu dello scorso anno dopo la pronuncia da parte dell'UE che l'ha dichiarata iniqua.

Secondo l'Unione Europea, infatti, l'Imu è una tassa iniqua che va ripensata e in piena campagna elettorale c'è chi sta usando questa pronuncia come "un'arma" aizzando i cittadini per far chiedere loro il rimborso sostenendo che l'Imu è illegittima.

Da tenere in mente dunque che l'Imu non è stata considerata illegittima ma iniqua e questo vuol dire che una richiesta di rimborso si puo' presentare ma non è detto che vada a buon fine.

Come presentare la richiesta di rimborso per l'Imu 2013?

La prima cosa da fare è recarsi all'Ufficio Tributi della propria città e richiedere il modulo per l'inoltro delle richieste di rimborso che va compilato in tutte le sue parti e restituito. Alla domanda vanno allegate le fotocopie delle ricevute di pagamento ed attendere 90 giorni a seguito dei quali, se non si è ottenuta nessuna risposta, si puo' inoltrare la richiesta alla Commissione Tributaria Provinciale.

A questo punto è la Commissione che deve emettere il suo giudizio ma basterebbe una sola sezione di una sola provincia italiana a creare un precedente se la richiesta fosse accettata per far scattare le richieste di rimborso in tutta Italia; oppure basterebbe che anche solo una Commissione Tributaria si rivolgesse alla Corte Costituzione per fare in modo che questa si pronunci ufficialmente sulle richieste di rimborso.

In buona sostanza ad oggi non esiste nessuna certezza in merito ai rimborsi e tutto cio' che si sente in giro è in parte frutto di supposizioni (cosa succede se, cosa succederebbe se…) e in parte frutto di propaganda elettorale in vista della tornata di febbraio e di maggio 2013.

Di certo, e questa è una regola che vale sempre, NON è necessario pagare nulla e nessuno per presentare la domanda e se si decide di affidarsi ad un'associazione di categoria l'unica quota da pagare è quella di iscrizione alla stessa che consente (almeno in teoria) di beneficiare di altri servizi.

Ricordiamo infine che proprio secondo l'ordinamento italiano la Corte Costituzionale è chiamata ad esprimersi sulla legittimità o meno di tasse, atti e leggi e cio' implica che allo stato attuale delle cose l'Imu va pagata e non puo' essere rimborsata perché nessuno ha mai dichiarato che si tratta di una tassa non dovuta: in buona sostanza fare attenzione a cio' che si legge, fare attenzione a cio' che le associazioni e i partiti dicono e ricordarsi che se è diritto del cittadino muoversi contro le amministrazioni e lo Stato se qualcosa va male è allo stesso modo suo dovere informarsi per bene e non prendere abbagli.

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