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11 Dec

Schindler’s list: chiusa l’asta su eBay

Gianfranco Mingione
29 luglio 2013
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La realtà e un film da sette premi Oscar. Tutti ricordano la storia di questa famosa lista, attorno alla quale è stato girato il film omonimo, per la regia di Steven Spielberg, in cui l’attore Liam Neeson interpretava l’industriale tedesco Oskar Schindler (1908 – 1974). Il film è uno dei più emozionanti del regista americano: sette premi Oscar per film, regia, fotografia, musica, montaggio, scenografia e sceneggiatura. Un uomo esistito veramente e che usò gli ebrei come forza lavoro, diventando così il loro salvatore grazie alle liste in cui venivano inseriti per prendere impiego nelle sue fabbriche di oggetti smaltati a Cracovia. Se si era nella lista, non si entrava nelle camere a gas. In tutto, dovrebbe averne salvati circa 1.100 o 1.200.

Un’asta da capogiro! Su eBay è finita all’asta una delle ultime quattro copie della lista, per un prezzo di partenza dalla modica cifra di 3 milioni di dollari (2,2 milioni di euro!) La copia, l’unica ad essere immessa sul mercato e appartenuta a Itzhak Stern, il polacco che teneva la contabilità della famiglia Schindler, è redatta su carta semitrasparente, 14 pagine battute a macchine, con i nomi di 801 ebrei che Schindler inserì nelle sue fabbriche. La data della lista risale al 18 aprile 1945 ed è una delle quattro copie originali scampate alla guerra. Sembra che la lista sia l’unica ad essere appartenuta ad un privato mentre le altre tre sono conservate nei musei di Israele e negli Stati Uniti.

Prezzo d’asta troppo alto? I due venditori e collezionisti californiani Gary Zimet e Eric Gazin puntavano a raggiunere i cinque milioni di euro. Sta di fatto che l’asta, scaduta alle ore 18 del 28 luglio (ora locale), che partiva da un prezzo base di ben 3 milioni di dollari (2,2 milioni di euro), non ha visto nessuna offerta su eBay. Eric Gazin, che presiede la Auction Cause, sta vendendo anche altri documenti storici attraverso eBay: una foto firmata a bulino di Samuel Morse (1791-1872) l’inventore del telegrafo elettrico e dell’alfabeto a 54 milioni di dollari e per 35 milioni, tre pagine manoscritte di un notes di Rosa Parks, la donna nera che nel 1955 rifiutò di cedere il suo posto in autobus a un bianco a Montgomery. Chissà che la loro non sia una strategia di vendita per far conoscere i loro prodotti e poi venderli in un secondo momento. Non resta che aspettare una loro dichiarazione per capire se c’è stato o no un compratore o almeno un contatto, seppure non riportato sulla pagina di vendita.

 

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