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Telefonate anonime? Grazie a Whooming sarà possibile decifrare il numero

LaRedazione
11 settembre 2013
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chiamata anonima

Tirino un sospiro di sollievo, coloro i quali non ne possono più di leggere “sconosciuto” sul display del proprio smartphone . Da oggi, basta iscriversi sul sito internet ufficiale del servizio in questione – www.whooming.com – e inserire i propri dati, numero di telefono incluso: in tempo reale si riceverà sul cellulare un sms con un codice da inserire per ultimare la registrazione et voilà, il gioco è fatto. Occorre semplicemente aspettare che lo scocciatore di turno chiami con l’anonimo, nascondendo il proprio numero: a questo punto sarà sufficiente essere scattanti e rifiutare la telefonata.

Nel giro di pochi secondi un’e-mail svelerà da quale numero è partita la chiamata, o in tanti casi lo squillo, anonimo. Nulla di più semplice e rapido, insomma. Dopodiché, l’utente potrà utilizzare l’informazione fornita dall’eccezionale Whooming come meglio crede: quel che è certo, però, è che gli scocciatori hanno veramente le ore contate, dal momento che ora sanno di correre il rischio di essere smascherati e, addirittura, ricontattati. E come se non bastasse, l’applicazione, ideata da un gruppo di geni tutti italiani che preferiscono non svelare la propria identità, è completamente gratuita.

Il tutto in barba a servizi analoghi ma a scadenza che, sino ad oggi, hanno preteso dagli utenti costi d’iscrizione a volte fin troppo elevati: qualcosa come 26 euro, per intenderci, per soli quindici giorni di funzionamento. Ovvio, dunque, che nessuno di essi abbia mai riscosso il successo atteso e sperato. I creatori di Whooming, invece, non chiedono in cambio nulla: solo una piccola donazione nel caso in cui qualche utente, particolarmente soddisfatto del servizio erogato, abbia voglia di sostenere l’app in questione. Una scelta, questa, che ha chiaramente portato fortuna a Whooming: il numero degli utenti che lo utilizzano aumenta in maniera esponenziale di giorno in giorno, al punto tale che diversi colossi del settore hanno messo gli occhi sull’efficientissimo software.

I suoi creatori, tuttavia, non hanno alcuna intenzione di metterlo in vendita, e questo nonostante siano a caccia di una soluzione che consenta loro di sostenere i costi di Whooming pur senza costringere gli utenti a pagare per continuare ad usufruire di questa nuova applicazione. La speranza di tutti, ora, è che la stessa riesca perciò a sopravvivere: non è da sottovalutare, in effetti, il prezioso contributo che Whooming potrebbe dare in casi di molestie, stalking e intimidazioni. E forse una piccola donazione potrebbe essere il giusto prezzo da pagare per sentirsi un po’ più sicuri.

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