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Tesina maturità 2013: consigli su come realizzarla e strutturarla

dgmag - 24 gennaio 2013
24 gennaio 2013
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Se le prove scritte sono quelle che preoccupano di più in quanto richiedono non solo una certa dose di preparazione ma anche il sangue freddo per non lasciarsi andare alle crisi da foglio bianco o da calcolo impossibile, la tesina per la maturità è quella che richiede più lavoro in assoluto e quindi vi vogliamo dare, studenti maturandi del 2013 che state leggendo, qualche consiglio utile per preparare al meglio la vostra tesina per l'orale.

La prima cosa a cui dovete pensare non è tanto la lunghezza o la struttura quanto l'argomento da affrontare e soprattutto le tempistiche: scegliere l'argomento con parecchio anticipo facilita moltissimo il lavoro perché si possono affinare conoscenza, andare alla ricerca di informazioni più dettagliate e anche evitare carichi di stress eccessivi quando ci sarebbe anche da studiare per lo scritto.

Ovviamente valutato il fattore tempo l'argomento è la seconda problematica di cui tenere conto: la regola generale vuole che si scelga un argomento ben trattabile sotto diversi punti di vista e dunque interdisciplinare ma il buon senso impone che non si cerchi un argomento troppo ambizioso dal punto di vista contenutistico. Un'ottima via di mezzo è trovare un argomento interdisciplinare ma allo stesso tempo in grado di farvi esprimere il vostro punto di vista, sempre che non sia eccessivamente controverso o attaccabile e facilmente smontabile in fase di colloquio orale.

Ricordate inoltre che multisciplinare non vuole dire lunghezza infinita e che è sempre meglio delimitare il campo d'azione per cui se avete deciso di trattare un determinato argomento che puo' essere esteso a diverse materie potreste pensare di trovare un sottoargomento più specifico che possa allo stesso modo essere trattato in più materie ma che non vi faccia perdere la mano e, ovviamente, tempo.

Una volta scelto argomento e valutate le tempistiche dovete pensare ad una sorta di progettino per scrivere la vostra tesina che sia classica, ovvero testuale, o interattiva: avere in mente l'idea non basta ma sarebbe cosa buona e giusta appuntare tutto da qualche parte e sopeattutto la scaletta delle giornate a disposizione in modo tale da scadenzare perfettamente la realizzazione del progetto. Andando avanti la scaletta dovrebbe comprendere anche i vari passaggi con tanto di prova intermedia per vedere l'effetto che fa.

Definite le tappe progettuali dovete poi mettere nero su bianco la mappa concettuale grazie alla quale collegare l'argomento alle varie discipline di studio in maniera coerente e in modo tale da tenere sotto controllo lo sviluppo della tesi senza perdere tempo.

Una buona tesina per la maturità è scritta in italiano corretto, contiene citazioni ed è frutto di ricerca accurata che non vanno necessariamente inserite nel progetto ma devono essere acquisite nel caso in cui durante l'orale vengano chiesti chiarimenti.

Infine, dunque, come si struttura una buona tesina per la maturità 2013? Secondo questo schema, valido peraltro per qualsiasi tipo di lavoro "pubblicato" dal momento che ricalca esattamente la struttura di un libro classico:

1. Introduzione
2. Capitolo 1
. Altri capitoli
3. Conclusione
4. Conclusione
5. Note a margine
6. Bibliografia/Webgrafia

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