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15 Dec

Tradizioni di Natale, gli italiani non ci rinunciano

dgmag - 17 dicembre 2009
17 dicembre 2009
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Casa.it ha condotto un sondaggio grazie al quale ha tentato di svelare lo spirito natalizio degli italiani, che nonostante l’anno di crisi continuano a entusiasmarsi per il Natale e si mostrano attaccati alle tradizioni.

Nonostante il significato originario di natura religiosa delle festività natalizie, il presepe cede ampiamente il passo all’albero di Natale, che nel complesso trova spazio nel 76% delle case italiane, di cui oltre il 40% lo ospita in esclusiva, contro il 7% che sceglie unicamente il presepe.

Esiste inoltre una percentuale modesta di persone che opta solo per addobbi e ornamenti (10%), cercando comunque di ricreare l’atmosfera natalizia a dispetto di problematiche di spazio o di costo. Nel nostro Paese non sono quindi in molti a non voler festeggiare: solo il 6% resiste al fascino del Natale, evitando di preparare albero, presepe o decorazioni varie.

La stanza in assoluto più natalizia è il soggiorno, che nella maggior parte delle case ospita albero (80%) e presepe (71%) e si prepara così ad accogliere i numerosi ospiti che in genere gravitano intorno a casa durante le festività. Dopo il salotto, è la cucina a dare alloggio ad alberi scintillanti (11%), mentre la camera da letto custodisce presepi di vario genere e dimensione (14%).

La dimensione familiare del Natale si riflette anche nella preparazione di albero e presepe
, che vede collaborare adulti e bambini per non farsi cogliere impreparati dall’arrivo delle feste: nel 43% dei casi è tutta la famiglia ad addobbare l’albero e nel 31% dei casi a cimentarsi nell’allestimento del presepe. Quando è solo un membro della famiglia a prendere in carico le decorazioni natalizie, emergono però delle differenze di genere. Sembra che le donne, tipicamente esperte nell’abbinare colori e accessori, siano per lo più responsabili degli addobbi dell’albero (39%), mentre gli uomini applicano il loro tradizionale spirito progettuale e l’abilità manuale nella realizzazione del presepe (44%).

Natale non significa solo decorazioni, ma anche regali,
e nonostante l’anno di crisi, sembra che gli italiani non si tirino indietro. È solo il 18% a scegliere la via dell’austerità rinunciando a fare regali, mentre gli altri si mostrano generosi e puntano per lo più sull’utilità: regali personali come capi d’abbigliamento (25%) e oggetti per la casa come elettrodomestici e biancheria (18%). In un momento di ristrettezze economiche sembra quindi che chi decide di spendere per i regali, opti per soluzioni utili, che magari facciano risparmiare denaro a chi le riceve. Non mancano comunque coloro che scelgono accessori e oggetti culturali (17%), come profumi, gioielli, libri e musica, ovvero beni non sempre strettamente necessari, ma che forse proprio per questo hanno ancora più il sapore del regalo: se per se stessi si tende a puntare sull’essenzialità, acquistando solo ciò di cui si ha realmente bisogno, i regali che appartengono alla sfera del superfluo risultano sempre graditi.

L’attenzione al risparmio emerge maggiormente sul fronte dei festeggiamenti, anche se probabilmente si tratta più di amore per le tradizioni: “Natale con i tuoi…” recita infatti un ben noto proverbio. La maggior parte degli italiani ha pianificato di trascorrere il giorno di Natale a casa propria (48%) o a casa di parenti/amici (44%), festeggiando in una lunga tavolata da 6 a 15 persone (64%), dopotutto la famiglia e uno dei valori più radicati nel nostro Paese. E a casa con amici e paranti si sceglie di festeggiare anche il Capodanno (68%), a dimostrazione del fatto che per divertirsi non importa dove si è, ma con chi si sta. Nonostante il fascino di mete esotiche e capitali europee, quest’anno sembra che il vero teatro delle feste sarà la casa.

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