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13 Dec

Venerdì 17, superstizione o giornata antisuperstizione

17 febbraio 2012
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Si passerà sotto una scala aperta, si romperà uno specchio, si verserà a terra del sale, si farà in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si aprirà un ombrello al chiuso senza fare corna o incrociare le dita, insomma scongiuri di ogni genere.

Oggi "l’Italia sfida la sfiga" nella prima edizione della giornata antisuperstizione, organizzata dal Cicap, Comitato per il controllo sulle affermazioni sul paranormale.

La ragione di questo evento? Per gli esperti del Comitato sul paranormale "essere superstiziosi porta male. Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera", spiega Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap, già docente di psicologia dell’Insolito all’università di Milano-Bicocca. "La persona che si crede sfortunata o jellata altera il suo comportamento e finisce così per causare tali eventi".

In questo interessante articolo una serie di miti da sfatare, i numeri che realmente porterebbero sfortuna e il perchè il 17 non è sempre (e da tutti) considerato un numero sfortunato.

Sull’Ansa una serie di notizie tra le più curiose apparse negli anni proprio legate al venerdì 17.

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