Violenza sulle donne, la donna crocifissa fa discutere

Una donna nuda stesa su un materasso bianco e in posizione da crocifissione: in questo modo Telefono Donna ha voluto rappresentare la violenza sulle donne in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre.

Forti e di grande impatto anche le parole a corredo delle immagini: "Chi paga per i peccati dell’uomo? Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui".

Ma il Comune di Milano non ci sta e annuncia che probabilmente i manifesti non saranno pubblicati perchè, come spiega l’assessore all’arredo urbano Maurizio Cadeo, "non so se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo il problema politico e ne informerò il sindaco: chiederò a telefono Donna di ritirare il manifesto".

"Roba da medioevo", ha ribattuto Pierfrancesco Majorino del Pd, "perchè se dovessimo applicare il metodo Cadeo in tv, dovremmo oscurare il 70% delle trasmissioni di Rai e Mediaset".

"Sull’odioso problema della violenza sulle donne", ha replicato Cadeo, "non dobbiamo abbassare la guardia e l’amministrazione si impegnerà in prima persona, anche sul fronte della sensibilizzazione, con un suo manifesto".

Staremo a vedere quale sarà la proposta del Comune di Milano calcolando che quello di Telefono Donna è probabilmente uno dei modi migliori per rappresentare la crudeltà della violenza.