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17 Dec

Dacia Maraini: ‘I soldi per la cultura ci sono ma sono gestiti male’

LaRedazione - 15 novembre 2013
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15 novembre 2013
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Dacia Maraini tuona contro gli sprechi di denaro che non aiutano di certo il settore culturale a risollevarsi in Italia.

Lo fa lanciando una critica ben precisa, con la famosa scrittrice che in un’intervista del quotidiano La Repubblica, sottolinea come fondi per sostenere la cultura in Italia ce ne sarebbero pure, ma vengono costantemente sprecati, o nel migliore dei casi male indirizzati, fornendo costantemente sostegno ai soliti noti, o a chi può sfruttare le giuste conoscenze, senza sostenere davvero le iniziative che si fanno carico della vera promozione culturale in un Paese come il nostro che pure avrebbe moltissimo da offrire in questo ambito.

Il riferimento diretto di Dacia Maraini è il Festival del Teatro di Gioia dei Marsi in Abruzzo, del quale lei stessa si era occupata per curarne la direzione artistica, e che lo scorso mese di settembre è stato interrotto proprio a causa di una cronica mancanza di fondi.

Fondi che poi la Maraini ha sottolineato come finiscano poi nelle tasche di chi non si fa davvero promotore di iniziative culturali, m è impegnato a curare esclusivamente i propri interessi culturali. Dacia Maraini ha ricordato il malcostume dei Comuni che lanciano Festival ed iniziative dedicate alla cultura, senza trovare poi effettivamente i fondi e lasciare poi comitati organizzatori ed associazioni senza i pagamenti promessi.

Un malaffare comune che in Abruzzo è ‘esploso’ con il caso dell‘arresto dell’assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, accusato di concussione per aver preteso contributi economici e tangenti per erogare a sua volta i soldi stanziati per iniziative culturali. Su tutte quella delle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla nascita di Gabriele D’Annunzio, una delle personalità in assoluto più importanti della storia abruzzese.

De Fanis è dunque accusato di aver richiesto per sé una parte dei soldi necessaria per l’organizzazione degli eventi, pena la mancata concessione dei finanziamenti. Proprio il malcostume al quale la Maraini si riferisce nella sua intervista, dunque, sottolineando come per l’organizzazione del Festival del Teatro di Gioia dei Marsi, non solo non ha mai ricevuto opportunità di guadagno, ma anzi spesso la scrittrice è stata costretta ad aggiungere risorse di tasca propria per riuscire ad arrivare all’effettuazione del Festival nei tempi previsti.

Insomma, un atto d’accusa in piena regola da parte di Dacia Maraini contro la poca attenzione che le istituzioni rivolgono al mondo della cultura.

 

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