0 Shares 28 Views
00:00:00
11 Dec

Decisione choc: donna mangia verme solitario per dimagrire

LaRedazione
22 agosto 2013
28 Views

Una donna, afflitta dal problema del voler dimagrire, ha pensato bene di ingurgitare un verme solitario che aveva precedentemente acquistato in internet.

La tenia, è un parassita -più nota come verme solitario- che può raggiungere dieci metri di lunghezza. Il dottore della donna, sentendo questa notizia, ha provveduto a somministrarle un farmaco indicato per la sverminazione.
Lo stesso Dipartimento della Salute, attraverso la voce della dott.ssa Patricia Quinlisk, direttore medico del Dipartimento dell’Iowa, ha emesso una nota con la quale rende noto che l’ingerire vermi solitari, è una pratica rischiosa che oltre a causare una sorta di effetti collaterali molesti, può addirittura portare alla morte.

Alla base di questa dieta (per altro diffusa in alcuni ambienti) c’è la teoria che il verme solitario (e le sue uova) andrebbero a digerire al nostro posto il cibo che ingeriamo, digerendolo per noi e permettendoci così di non assimilarlo. Secondo questo teorico concetto, la tenia ci permetterebbe innanzi tutto di non acquisire nuovo peso e, addirittura con il tempo, di perdere quello in eccesso e tutto questo in modo veloce, indolore e senza doverci preoccupare di sacrifici, privazioni e fatiche.
La realtà è estremamente differente. Il verme solitario, nutrendosi, diventerà più grande e conseguentemente più forte e depositerà le sue uovo che permetteranno la nascita di altre tenie che si nutriranno di noi.
Inizialmente questo potrebbe passare inosservato ma poi, la tenia consumerebbe le nostre vitamine ed altri elementi nutritivi necessari alla sopravvivenza e causerebbe nausee, gonfiori, diarree.
Le larve, poi, potrebbero colpire il nostro sistema nervoso procurando inevitabili cerebrali che potrebbero addirittura portare alla meningite.
D’altronde se il verme solitario è definito parassata e non simbionte, ossia uno che trae benefici dal rapporto con l’ospite ma che a sua volta però offre benefici, una ragione deve pur esserci.

Eppure questa pratica attira e molto. Ad esempio le studentesse cinesi della povera regione di Xiamen ingoiano le uova della tenia per farla nascere dentro di se in modo che il verme, possa consumare tutto quanto venga da loro mangiato e r farle dimagrire. In questo modo sarà meno difficile per loro, trovare lavoro in quanto, la loro linea risulterà perfetta.
Ma se in Cina si rispettano concetti ancestrali non sempre al passo con i tempi, nello Iowa la cosa appare quanto meno di cattivo gusto, con buona pace della signora a stelle e strisce, che ora forse, deciderà di mettersi in testa di fare una dieta sana accompagnata da un po di salubre moto.

Vi consigliamo anche