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Filippine: l’uragano Utor il più forte dell’anno

Gianfranco Mingione
17 agosto 2013
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Filippine, due tifoni nel giro di un mese. Dopo il passaggio del tifone Saola, che ha causato almeno 53 morti, nel giro di poco tempo il paese, e la zona attorno alla capitale Manila, sono ripiombati sotto la sferza di un altro tifone, Utor, il cui passaggio ha provocato un bilancio di 23 dispersi, tutti pescatori dell’isola di Luzon che, purtroppo, si trovavano già in mare all’arrivo della tempesta.

Molte le aree divenute inaccessibili e dove mancano sia prodotti alimentari che acqua potabile. Il presidente filippino Benigno Aquino III ha distribuito pacchi alimentari nelle zone a sud della capitale mentre il segretario alla Difesa, Voltaire Gazmin, nel sorvolare alcune zone, è rimasto colpito a tal punto da non essere riuscito a distinguere il mare dai villaggi allagati.

E non è l’ultima tempesta dell’anno! Utor, per ora, si conferma come la tempesta più forte dell’anno: ha viaggiato con raffiche massime di 210 chilometri orari e venti a 175 chilometri orari. Si è abbattuto lunedì 12 agosto nelle zone di Aurora, spingendosi a sud fino a Bicol e alcune zone delle province del nord, Visayas e Ilocos. È il 12 ° di tempeste e tifoni che si prevede colpiranno il Paese quest’anno (fonte Manila Bullettin).

La situazione sta tornando alla normalità e il tifone sta lasciando le Filippine per dirigersi a nord, per approdare domani nella provincia cinese del Guangdong. A complicare le cose ci si è messa una grossa perdita di petrolio che sta minacciando la baia di Manila e l’industria ittica, con circa 40mila lavoratori a casa per colpa del disatro ambientale: “Il nostro pesce sa di petrolio. Nessuno vorrà più il nostro pesce. Temiamo che i compratori rifiuteranno i nostri prodotti” (fonte Euronews).

 

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