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14 Dec

Francia, sindaco rifiuta di celebrare nozze gay: ‘Sono contraria alla legge’

LaRedazione
26 agosto 2013
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Nella piccola cittadina di Bollène, situata nel sud della nazione francese, il sindaco si rifiuta di celebrare un matrimonio gay e non concede la delega neanche ad un suo subalterno, negando così il diritto dei diretti interessati di unirsi davanti alla legge.

La stampa locale riporta la notizia clamorosa tramite il quotidiano Dauphinè Liberè e mette nero su bianco che il sindaco Marie-Claude Bompard non abbia celebrato le nozze per motivi religiosi. La Bompard inoltre rende palese la sua volontà di non volersi opporre in alcun modo alle singole persone e ai loro voleri ma di non voler assecondare la nuova legge francese atta a regolare i matrimoni fra le persone dello stesso sesso.
A convolare a nozze dovevano essere Angelique Leroux e Amadine Gilles, due ragazze di 27 anni che nel giro di poche ore si sono viste sfumare il loro sogno, almeno per il momento visto che sono ben decise a fare ricorso presso il prefetto. e a sposarsi nonostante il parere personale del sindaco di Bollène.

Il sindaco, come previsto dalla legge, probabilmente verrà pesantemente sanzionato e la Bompard già rende noto che a suo avviso il governo francese applica sanzioni illegittime e sproporzionate per chi si oppone per motivi di coscienza a celebrare nozze omosessuali.
Nel frattempo il gruppo che si è costituito sotto il nome di Collettivo dei sindaci per l’Infanzia si è fortemente opposto alla legge francese approvata da pochi giorni che regola i matrimoni fra persone dello stesso sesso e chiede a gran voce al governo che perlomeno i membri associati al collettivo possano astenersi dal celebrare questo tipo di nozze dando di fatto il diritto dell’obiezione di coscienza a tutti i cittadini della Francia.
Il portavoce del numeroso Collettivo, Franck Meyer, accusa lo stato di essere un sistema totalitario già che la legge prevede una sanzione che va da un minimo di 45 mila euro fino alla detenzione in carcere per coloro che non vogliono celebrare matrimoni gay.

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