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14 Dec

Google trova accordo con Antitrust europeo

LaRedazione
29 ottobre 2013
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Ballano ben cinque miliardi di dollari intorno alle prove d’accordo tra Google e l’Unione Europea, per trovare una conciliazione nella causa Antitrust intentata dall’UE contro l’azienda di Mountain View.

Ad essere contestata è la posizione oltremodo dominante, tanto da risultare soffocante per la concorrenza, di Google nel campo delle ricerche online. Un dominio che finisce con il violare le norme anti-trust dell’Unione Europea, e a Mountain View stanno provando a definire un accordo per evitare la maxi – multa, anche se l’obiettivo primario resta quello di riuscire ad evitare qualsiasi tipo di sanzione a carico.

Dalle segrete stanze di Google trapela un certo ottimismo riguardo la buona riuscita dell’operazione, anche se il primo piano proposto al commissario europeo per la concorrenza, Almunia, aveva fatto riscontrare una certa freddezza, dopo un attento esame ed un confronto che era stato messo in atto dalle due parti in causa.

Preso atto del fallimento del primo tentativo di conciliazione, Google ha deciso di provare una seconda strada, che prevede innanzitutto una apertura verso quelli che sono i principali competitor dell’azienda di Mountain View, ai quali sarà garantita una maggiore visibilità. Inoltre, Google garantirà anche costi minori per gli investitori concorrenziali, aumentando dunque la competitività nell’ambito interno del proprio motore di ricerca.

La pubblicità potrà rappresentare un ambito chiave sul quale porre le basi dell’accordo: questo nuovo piano sarà ora sottoposto dall’Unione Europea all’attenzione di centoventicinque competitor di Google, tra i quali saranno raccolti tutti i feedback necessari per riuscire a comprendere se la nuova proposta da parte di Google possa essere effettivamente ritenuta valida. Un’attenzione molto particolare sarà anche posta al fatto, molto spesso contestato dalla concorrenza, che Google tenda a proporre elementi che risultano essere copiati da altre fonti, senza avere le necessarie autorizzazioni per sfruttare i diritti dei testi.

Anche la scelta dei contenuti sarà dunque rivista e passata maggiormente al setaccio da Google, al quale si chiede dunque sostanzialmente maggiore selettività, per evitare di rappresentare un vero e proprio ‘mare magnum’ della rete che non consenta alla concorrenza di ampliarsi e di espandersi. Di sicuro questo nuovo piano dovrà assolutamente essere efficace per la ‘Grande G’, che dovrà convincere l’UE alla chiusura della vertenza. In caso contrario, la causa anti – trust nei confronti di Google sarà formalmente aperta, ed il rischio dell’esborso di cinque miliardi di dollari si farà più che mai concreto per l’azienda americana.

 

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