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15 Dec

Gruppo di animalisti irrompe alla sfilata di Gaultier [VIDEO]

Emanuele Calderone - 8 luglio 2013
Emanuele Calderone
8 luglio 2013
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Agli animalisti non è proprio andata giù l’ultima sfilata che lo stilista Jean Paul Gaultier ha tenuto a Santo Spirito in Sassia. Il gruppo di attivisti, guidati dal sempre presente presidente Walter Caporale, ha sfilato davanti l’entrata del tempio, cercando di impedire l’ingresso ai presenti.

Il corteo di dimostranti, formato da una cinquantina di persone, si è presentato all’evento con striscioni e slogan che recitavano: “Jean Paul Gaultier assassino”.
Il gruppo, sulle note della celebre canzone ‘You can leave your hat on’ di Joe Cocker, avrebbe cominciato ad inscenare uno spogliarello, sino a restare in perizoma. Il motivo della dimostranza risiederebbe nel continuo utilizzo da parte dello stilista francese di capi creati con pelli e pellicce animali.

Durante la protesta non sono mancati momenti di concitata tensione: nel bloccare l’ingresso ai presenti, qualcuno si è decisamente spinto oltre ed è cominciato un piccolo scontro tra le due parti. Secondo l’associazione animalisti italiani: “Alcuni attivisti hanno accusato malori. Sono stati tutti refertati, insieme al presidente Walter Caporale, letteralmente trascinato con la forza dalle gambe, schiena a terra, sull’asfalto“. Al termine del comunicato si legge: “Abbiamo attivato il nostro ufficio legale e daremo seguito alle denunce del caso”.

Allo stesso modo, sarebbero stati segnalati alla Digos e al commissariato di Borgo otto delle 50 persone facenti parte dei manifestanti.

Insomma, è sempre la solita storia. Da una parte c’è chi, pur di confezionare un capo d’alta moda, non si fa scrupoli ad uccidere e torturare degli inermi animali; dall’altra c’è chi, pur di salvare la vita a delle povere bestie, farebbe di tutto. Anche restare, questa volta è davvero il caso di dirlo, in mutande.

[foto: ilmessaggero.it]

Emanuele Calderone

 

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