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18 Dec

Iran, conferenza stampa choc: le giornaliste lavorano per terra

LaRedazione - 27 agosto 2013
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27 agosto 2013
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La fonte è L’Asociaciòn de Paris che su Twitter ha mostrato alcuni scatti di una conferenza stampa, svoltasi a Teheran, durante un evento all’interno del Dipartimento degli Affari Esteri. Quella che è una classica conferenza stampa si trasforma in qualcosa di più subdolo. Le foto mostrano i giornalisti maschi, seduti e sorridenti su delle comode sedie, e le loro colleghe, avvolte nel viso dai classici indumenti arabi, accovacciate per terra, mentre scrivono i loro articoli.

Mancanza di sedie? No, noi pensiamo che sia qualcosa di più profondamente sessista: la solita, purtroppo, condizione femminile che in alcuni paesi (l’Iran sopra di tutti) è calpestata. Immagini che fanno indignare e che dovrebbero farci riflettere. Non pensate che in questi paesi ci sia una violenza, oltre che psicologica, anche morale ai danni delle giovani donne?

La Repubblica Islamica stempera i toni e fa notare che durante la conferenza anche molti uomini erano rimasti in piedi. Osservando le foto bisogna dargli atto che ciò è vero. Quello che ormai divampa è una certa diffidenza delle leggi islamiche e del trattamento che loro riservano alle donne, del ruolo delle mogli all’interno della società. Ogni società ha le sue regole, diciamo noi, ma devono essere sempre al di sopra delle parti e ciò ci sembra che non accadi in Iran. Durante la manifestazione le giornaliste erano poche, il che fa ancora di più pensare come in quella nazione sia difficile per loro trovare lavoro, in un ambiente maschilista e totalitario. Se poi gli iraniani vogliono giustificarsi con le solite scuse che noi occidentali siamo troppo sospettosi, allora rispondiamo che potevano essere più galantuomini e fare posto alle donne rimaste in piedi.

Quello che comunque appare evidente nelle regioni arabe fondamentaliste è che le donne dovrebbero cominciare a indignarsi di più, a farsi sentire. Sappiamo che è difficile, ma non impossibile. Tralasciando per un momento le foto di questa conferenza, dando per buone le spiegazioni rilasciate dalla Repubblica Islamica, ammettendo che forse davvero quelle donne non trovando un posto a sedere siano rimaste sedute per terra, noi non vogliamo far spegnere i riflettori, anzi vogliamo che restino sempre accessi!

Un’uguaglianza totale fra gli uomini e le donne può esserci anche in quelle regioni, anche mantenendo fede al Corano e seguendo i precetti desiderati. In Occidente ogni donna è libera di mostrare le gambe, ma è anche libera di coprirle. E’ questa la differenza. E quando anche in Iran una donna avrà il giusto peso, quando la sua figura acquisterà quell’importanza che deve avere, allora vivremo in un mondo più giusto.

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