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La legge Merlin? In Svizzera parte il drive-in del sesso

Gianfranco Mingione
26 agosto 2013
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Mentre negli Stati Uniti i drive-in stanno chiudendo i battenti a causa della rivoluzione digitale, in Svizzera se ne creano altri con una finalità ben diversa. A Zurigo, per mettere sotto controllo e in sicurezza il fenomeno della prostituzione, è stato lanciato il progetto dei “drive-in del sesso”, aree con box adibite allo svolgimento di uno dei mestieri più antichi del mondo.

Più sicurezza e controllo, ma c’è chi non condivide. Michael Herzig, dei Servizi sociali, spiega così la scelta dei drive-in del sesso: “Abbiamo creato uno spazio dove esercitare la prostituzione, è un luogo recintato con uno staff presente, sia per i servizi sociali sia per la sicurezza. I box sono dotati di dispositivi per la sicurezza, volti a tutelare le prostitute. Un modo moderno di affrontare un discusso mestiere anche se, per motivi diversi, non tutti sono d’accordo, come il politico locale Sven Oliver Dogwiler: “Non funzionerà perché i clienti non verranno o perché le prostitute non accetteranno di lavorare qui”.

Resta da vedere come andrà questo progetto, se servirà davvero a svolgere in sicurezza e legalità un antico mestiere che, al di là dei drive-in e di altri sistemi che lo tengono lontano dagli occhi di tutti, dividerà sempre gli uomini in favorevoli e contrari (fonte: TMNews).

[foto: lumpeny.com]

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