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La storia di Pan, il ‘bambino pesce’

LaRedazione
20 agosto 2013
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Si chiama Pan Xianhang, un bambino cinese di otto anni. Le sue foto stanno facendo il giro del mondo, immagini che documentano la malattia di cui è affetto, l’ittiosi, che sin dalla tenera età ha causato alla sua pelle la fuoriuscita di scaglie che hanno trasformato la sua epidermide simile a quella di un pesce.

In tempi moderni, le foto dei vip su Instagram, con i loro sorrisi e le loro curve smaglianti o i fisici palestrati, documentano un mondo di cui alle volte non sentiamo sinceramente il bisogno. Le foto del piccolo Pan sono invece la concreta realtà, quella realtà fatta di malattie e di disagi. Perché a causa dell’ittiosi il povero Pan è emarginato anche dai suoi amici a scuola, segnato per sempre non soltanto sulla pelle ma anche nell’animo.

L’ittiosi gli ha modificato la forma delle orecchie e del naso, uno spettacolo non bello da vedere. Ma si tratta di un bambino. E in quegli occhi tristi osserviamo tutto il disagio, ma anche la rassegnazione di una piccola persona che deve convivere con un grande disagio che gli provoca un prurito costante e che non gli lascia un attimo di tregua. Il suo corpo si surriscalda ed ha per questo continuo bisogno di creme idratanti. Una vita difficile per chi è colpito da questa patologia. Una malattia che colpisce nel mondo ogni anno circa quindicimila bambini.

E’ davvero difficile immaginarci il futuro di questo bambino. Pensiamo che in quest’epoca in cui tutto è condiviso e diventa di dominio pubblico, l’era dei cosiddetti social network, nella quale le nostre giornate sono scandite da foto che testimoniano la “normalità” delle nostre azioni, c’è anche la realtà oggettiva e allucinante di Pan che non può pubblicare foto, mostrarsi sorridente alla vita e ai suoi amici. Ci rendiamo conto che il destino è stato davvero beffardo. Sì, beffardo. Perché un bambino non meriterebbe di condurre una vita come quella che conduce Pan, costretto a rinunciare ad andare a scuola, perdere quindi, il contatto diretto con le persone e con il mondo.

Ma ora ci chiediamo: esiste una cura? Un trattamento che possa portarlo a migliorare la sua condizione? Purtroppo la medicina moderna non è in grado di risolvere questo problema. Bisogna tenerla solo sotto controllo, cercando di intervenire con unguenti a base di acido che servono per controllare le squame e a disidratare la pelle. Il colmo della vita: mandiamo shuttle in giro per lo spazio e non siamo in grado di curare malattie come l’ittiosi!

Infine Pan vorrebbe andare a scuola. Lo fa sapere sua madre. Un desiderio da poco, un desiderio forse anacronistico per un bambino di otto anni, ma in questo desiderio c’è tutto il dramma della sua vita: quella di apparire come gli altri, di fare le cose con gli altri. Un sogno che – ce lo auguriamo di tutto cuore – un giorno il piccolo Pan possa davvero realizzare.

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