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17 Dec

L’urina sarà la benzina del futuro

LaRedazione - 13 novembre 2013
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13 novembre 2013
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Un ricercatore sardo, di nome Franco Lisci, ha ideato ben due motori che avranno come benzina della semplice urina, la quale piano piano andrà a sostituire il classico carburante come appunto benzina e gasolio.

Il ricercatore ha impiegato diverso tempo prima di riuscire a trovare le parti che potessero permettere ad un motore di funzionare con urina come benzina: il tutto è stato reso possibile grazie ad un filtro di lana di pecora, il quale ha ridotto al minimo il livello di inquinamento ambientale ed il rumore che gli stessi motori emettevano nel momento in cui venivano azionati.

Ma quali sono stati i due motori realizzati dal ricercatore, e quali sono i vantaggi che essi possiedono?
I progetti che Lisci ha realizzato sono ben due: il primo è un semplice motore, di dimensioni ridotte il quale, grazie all’urina, è in grado di poter produrre una discreta quantità di energia elettrica, la quale potrà essere utilizzata per alimentare le apparecchiature elettriche presenti nella propria abitazione.

La seconda progettazione di Lisci invece consiste in un motore leggermente più grande, funzionante sempre con urina al posto di benzina, che permette a dei piccoli veicoli di muoversi: ancora ad oggi i veicoli che hanno funzionato con questo motore non sono stati rivelati, ma comunque l’entusiasmo da parte del ricercatore fanno presagire che a breve potrebbero esser sviluppati anche motori per veicoli più pesanti.

Purtroppo però, l’entusiasmo di Lisci pare sia frenato da un possente nemico che risponde ad un solo nome, ovvero lo Stato Italiano: secondo le istituzioni infatti, questa tipologia di motore risulta essere tutto tranne che legale, e quindi, come conseguenza diretta ed inevitabile, anche la produzione di tali motori risulta essere illegale.

Pare strano però che lo Stato agisca in questo modo: Legambiente e l’Università di Sassari hanno approvato i motori che vanno ad urina al posto della benzina, e quindi è facilmente intuibile che per lo Stato perdere le entrate dei carburanti classici come benzina e gasolio rappresenti una minaccia troppo elevata.
Per Lisci invece, i suoi motori sono legali al cento percento: questo perché non inquinano e sopratutto il loro scarto, trasformato in semplice acqua, può essere utilizzato per altre cose, come ad esempio irrigare i campi.

Pare però che il futuro, almeno per lo Stato, sia ancora lontano: bisognerà attendere prima di poter rispondere al quesito precedentemente imposto, ovvero se la semplice urina sarà la benzina del futuro, dati i grossi problemi sollevati al riguardo.

 

 

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