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16 Dec

Morte Michael Jackson: la famiglia perde la causa contro il medico

LaRedazione - 4 ottobre 2013
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4 ottobre 2013
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Per la famiglia di Michael Jackson sarà un boccone amaro da digerire, ma la giuria ha emesso il proprio verdetto: l’agenzia che organizzò l’ultimo tour del cantante è innocente, così come lo è il medico che venne assunto e che venne reputato dalla famiglia un incompetente e un assassino.

Il tutto iniziò diverso tempo dopo la morte di Michael Jackson: prendendo spunto dalle parole che il cantante disse al figlio durante una telefonata mentre era in tour, telefonata nella quale Michael temeva che l’agenzia potesse ucciderlo pur di fargli affrontare tutte le tappe previste, il figlio Prince, così come il resto della famiglia, tentarono di far causa all’agenzia che organizzò il tour, ovvero la AEG.

La stessa agenzia, pur di evitare di finire in tribunale e di far andare le cose troppo per le lunghe, provò a negoziare un risarcimento per la morte del cantante,ma la famiglia non ha avuto nessun ripensamento: per loro, l’agenzia ed il dottor Murray sono i veri responsabili della morte di Michael, in quanto non si sono accorti che il cantante era stanco e non riusciva più a reggere i frenetici ritmi dei concerti.

Come risarcimento, l’intera famiglia Jackson chiese all’agenzia un miliardo e mezzo di dollari per i danni e le perdite economiche subite,  85 milioni per ciascun figlio di Michael ed infine la somma di 35 milioni che sarebbero entrati nelle tasche della madre del cantante: si tratta di cifre astronomiche che ovviamente avrebbero potuto mandare in bancarotta la stessa agenzia.

L’agenzia però si è saputa difendere in maniera perfetta, tanto da riuscire a vincere la causa ed evitare di dover sborsare anche un solo centesimo alla famiglia Jackson: l’agenzia in tribunale ha sostenuto che ad assumere il medico fu lo stesso Michael Jackson, ed inoltre era il cantate che, essendo arrivato all’ultimo stadio della tossicodipendenza, chiedeva dei tranquillanti per riuscire a dormire.

A nulla sono poi servite le affermazioni della famiglia Jackson, che sosteneva che il medico Murray altri non era che una persona disperata in cerca di lavoro, ma che non aveva la minima competenza e conoscenza in campo medico: per la giuria, il medico è invece qualificato nell’esercitare la professione.

La famiglia Jackson quindi non riceverà nemmeno un centesimo di quanto richiesto, ma anzi potrebbe subire una perdita economica: il processo è durato ben cinque mesi, ed ovviamente gli avvocati che hanno fatto di tutto pur di permettere alla famiglia Jackson di vincere contro l’agenzia Aeg avranno compensi stellari per le loro prestazioni.

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