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18 Dec

Nobel per la Pace all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche

LaRedazione - 11 ottobre 2013
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11 ottobre 2013
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Continuano ad arrivare le comunicazioni relative ai Premi Nobel 2013: dopo il riconoscimento per la fisica assegnato agli scopritori della ‘Particella di Dio’, il Bosone di Higgs, e quello per la letteratura assegnato alla maestra dei racconti brevi, la scrittrice canadese Alice Munro, è un’organizzazione ad aggiudicarsi il Premio Nobel per la Pace.

Si tratta dell’Opac, ovvero l’Organizzazione Internazionale per la Proibizione delle Armi Chimiche. Una problematica questa che negli ultimi mesi è stata particolarmente d’attualità, a causa della crisi in Siria in cui nella guerra tra il Governo e l’esercito dei ribelli, il regime di Assad è stato accusato dalla comunità internazionale di aver fatto uso indiscriminato di armi chimiche. Il che ha portato gli Stati Uniti ad un passo dall’intervento militare, decisione momentaneamente rientrata, ma che potrebbe comunque concretizzarsi nelle prossime settimane, nel caso in cui l’allerta dovesse di nuovo ripresentarsi.

L’Opac ha svolto in Siria un ruolo fondamentale in quello che viene ancora considerato come un conflitto ad altissimo rischio per la popolazione civile, ma che proprio grazie all’organizzazione, che quest’anno ha raggiunto ufficialmente i sedici anni di attività, può guardare con fiducia rispetto al controllo sull’uso di armi chimiche, che la comunità internazionale conta di debellare completamente attraverso il solo uso della diplomazia.

Un’attività molto importante che il comitato per l’assegnazione per il Nobel ha deciso ufficialmente di premiare, con la decisione che è stata comunicata attraverso un messaggio alla segreteria telefonica dell’Opac. L’associazione contro l’uso delle armi chimiche riceve il Nobel per la Pace dopo l’Unione Europea, che era stata insignita l’anno scorso del prestigioso riconoscimento.

Non è una novità d’altronde che sia un’entità collettiva a ricevere il Nobel, piuttosto che una singola persona fisica. Nel 2005 era stata premiata l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, mentre nel 2007 era toccato al Comitato per il controllo dei Mutamenti Climatici nel mondo.

L’attività dell’Opac d’altronde ormai è capillare in tutto il mondo: ad oggi i numeri parlano di ottantasei paesi che sono stati interessati dall’attività dell’organizzazione, con oltre cinquemila ispezioni effettuate per garantire che anche in zone di guerra, i diritti umani non venissero violati dall’utilizzo di armi chimiche, dall’impatto potenzialmente devastante anche dopo la fine dei relativi conflitti nei quali venivano impiegate.

Il direttore generale dell’Opac Ahmet Uzumcu ha affermato come il riconoscimento certifichi l’impegno che da oltre quindici anni vede l’organizzazione in prima linea per la promozione della pace nel mondo.

 

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