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Condomini: cambiano le regole con la nuova riforma

19 giugno 2013
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Da ieri, martedì 18 giugno, è partita, con la legge 220/2012, la “riforma del condominio”, una revisione delle regole condominiali che tocca i circa 30 milioni di italiani che vivono in condominio.
Ecco le principali novità:

Amministratore: quando ci sono più di 8 condomini è obbligatorio; non deve avere precedenti penali per reati contro il patrimonio, né risultare protestato; deve avere un diploma di scuola superiore e aver frequentato un corso di formazione specifico. Ha precisi obblighi di trasparenza sulla gestione finanziaria e, oltre al suo stipendio, non ha diritto ad altri compensi se non deliberati in assemblea.

Assemblea: cambiano i quorum per la validità dell’ assemblea. Per la costituzione in prima convocazione: 50% +1 dei condomini e 2/3 dei millesimi; per la seconda convocazione (quella effettiva): 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi; per le delibere: 50% +1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi. L’uso della delega viene ridimensionato: se i condomini sono più di 20, un singolo partecipante all’assemblea non può rappresentare più di 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi.

Condomini morosi: in merito ai ritardi nei pagamenti delle spese condominiali, l’amministratore, trascorsi 6 mesi dal rendiconto in cui risulta il mancato pagamento, ha l’obbligo di richiedere il decreto ingiuntivo.

Conto corrente: il condominio deve avere un proprio conto corrente bancario in cui tenere traccia di entrate e uscite.

Animali domestici: il regolamento condominiale non può più impedirne la presenza nelle abitazioni.

Sito web: l’assemblea può decidere di aprire un sito web dedicato al condominio, gestito dall’amministratore e accessibile a ogni condomino. Sul sito sarà disponibile tutta la documentazione relativa ad assemblee e dati contabili.

Marina Ferro

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