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10 Dec

Jetman: primo volo negli Stati Uniti per l’aviatore svizzero

LaRedazione
31 luglio 2013
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Il volo di Jetman è arrivato negli Stati Uniti: l’aviatore svizzero conquista l’America con una delle sue strabilianti imprese. Jetman all’anagrafe si chiama Yves Rossi, ed è quello che una volta si sarebbe chiamato ingegnosamente inventore. Rossi un posto nella storia se l’è già guadagnato sette anni fa, nel 2006, quando è diventato il primo uomo in assoluto a volare grazie ad un sistema a reazione fissato sulla propria schiena, raggiungendo peraltro velocità assolutamente considerevoli, toccando picchi di trecento chilometri orari. Per farla breve, Yves Rossi ha realizzato ciò che solitamente si vedeva solo nei cartoni animati, ovvero un uomo capace di sfrecciare nei cieli con un razzo piazzato sulla schiena. Da qui il nome Jetman, l’uomo – jet, in grado di volare solamente grazie all’ausilio di un sistema a reazione fissato sulla sua tuta, senza un mezzo esterno di nessun tipo. Un sogno che nella mente di Rossi, classe 1959, ha cominciato a farsi largo sin da giovanissimo, appena terminate le scuole medie.

Lo svizzero ha dedicato all’aviazione e a questo sogno tutti i sui sforzi e la sua carriera, entrando prima nell’aeronautica militare, e poi mettendo a punto i primi prototipi di sua invenzione. Rossi si è basato sui jet pack, i progetti che pensavano di far volare un essere umano semplicemente con un razzo fissato sulla schiena, che risalivano addirittura ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. L’aviatore elvetico ha messo a punto il suo sistema realizzando una speciale ala a reazione, che una volta montata addosso ha come l’aspetto di una pinna sulla schiena della persona che la indossa, e grazie alla quale è riuscito a coronare il suo sogno, compiendo peraltro diverse imprese che hanno conquistato l’attenzione ed il plauso dell’opinione pubblica internazionale.

Su tutte, vanno citate la traversata della Manica, compiuta nel settembre di cinque anni fa da Rossi in nove minuti e sette secondi netti, utilizzando trentadue litri di cherosene per alimentare la sua ala a reazione, e le evoluzioni spettacolari compiute, con il sostegno del Breitling Jet Team, sopra le Alpi Svizzere. Ora una nuova impresa si è aggiunta allo straordinario curriculum di Rossi, attualmente cinquantaquattrenne, che con il suo equipaggiamento in fibra di carbonio e la straordinaria ala a reazione, ha compiuto le sue prime evoluzioni a trecento all’ora oltreoceano, conquistando i cieli degli Stati Uniti ed issandosi, come un moderno Icaro, a tremilacinquecento metri d’altezza, portando poi a termine l’esibizione con successo e in tutta sicurezza.

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