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11 Dec

Mars One: chi vuole vivere su Marte?

Gianfranco Mingione
1 agosto 2013
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Viaggiare nello spazio e colonizzare nuovi pianeti è nel futuro dell’umanità? Difficile saperlo anche se con l’apertura dell’era spaziale molte cose si sono aperte all’orizzonte umano. Il progetto dell’ente no profit, Mars One, cerca volontari per un viaggio su Marte nel 2023. Caratteristica fondamentale del viaggio è che non è possibile un ritorno sulla terra. Si avrà un solo biglietto di andata!

Al momento ci sono 80 mila volontari: una quindicina gli italiani. Il principale testimonial di questo progetto, il premio Nobel olandese Gerard ‘t Hooft, in una recente intervista al mensile Focus, spiega il perché del viaggio di sola andata: “I responsabili di Mars One, che provengono dall’Università di Delft (Paesi Bassi), mi hanno sorpreso sostenendo di poterlo fare in tempi così brevi , non vogliono aspettare le generazioni future per raggiungere l’obiettivo”.

Il rischio maggiore, le radiazioni. Il premio Nobel, che insegna fisica teorica all’Università di Utrecht, parla poi del rischio radiazioni a cui sarebbero sottoposti gli astronauti: “Nessuno ha mai provato a fare atterrare su Marte un velivolo pesante, con persone ed equipaggiamenti (…) Uno dei problemi maggiori, però, è che i volontari saranno sommersi dalle radiazioni, molto più di quanto accade sulla Stazione spaziale internazionale. Questo sarà un serio rischio per la salute”. Rischi non da poco per una missione che dovrebbe costare circa 6 miliardi di dollari. A fine maggio sulle pagine online di Mars One la raccolta è arrivata a circa 100.000 dollari.

Chi paga? Per finanziare l’importo che dovrebbe sostenere l’impresa dei coloni verso il pianeta Rosso, c’è un piano per vendere i diritti di un evento televisivo globale come le Olimpiadi: “Uno scienziato forse non approverebbe questa spesa, ma la realtà è che la ricerca scientifica non sarebbe mai in grado di accogliere così tanto denaro”.

Come partecipare? C’è tempo fino al 31 agosto prossimo per inviare la propria candidatura. È importante avere una forte motivazione ed essere consci di voler rimanere su Marte. Fa discutere il fatto che il tutto verrebbe trasmesso in diretta tv, in perfetto stile reality show, con la ripresa di tutte le fasi del viaggio: la selezione, l’addestramento, la preparazione, il viaggio e l’insediamento.

Al momento, tra gli italiani, non ci sono donne: se qualcuna di esse volesse partecipare c’è ancora un po’ di tempo per inviare la propria domanda a Mars One. Chissà se questo “treno” spaziale partirà per davvero.

[Foto: www.cbc.ca]

L’intervista è stata estrapolata dal numero 249 del mensile Focus, luglio 2013

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