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I marziani siamo noi. La vita sulla Terra è arrivata da Marte

LaRedazione
30 agosto 2013
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La vita sulla Terra è iniziata da Marte? Secondo quanto sostenuto alla conferenza Goldschmidt a Firenze, i veri marziani saremmo noi, visto che la vita sul nostro pianeta sarebbe stata portata da un meteorite proveniente direttamente dal Pianeta Rosso. Una teoria controversa, naturalmente, e che sta facendo discutere grazie al ‘seme’ lanciato da quello che può essere considerato uno dei padri della biologia moderna sintetica, Steven Benner.

Secondo Benner è un minerale chiamato molibdeno ad aver scatenato la scintilla della vita sulla Terra oltre tre miliardi di anni fa. Il molibdeno si troverebbe in natura in realtà solo su Marte, e dunque da qui è nata l’ipotesi che una pioggia di meteoriti abbia colpito all’alba dei tempi il nostro pianeta, portando sulla Terra il molibdeno che, reagendo chimicamente con gli elementi circostanti, ha poi dato vita a batteri e alle prime forme di vita, evolutesi poi nel corso di miliardi di anni in quelle che attualmente conosciamo. Una reazione possibile anche grazie al fatto che sulla Terra è presente un elemento, assente invece su Marte, capace di scatenare reazioni di questo tipo combinato al molibdeno: l’ossigeno. Insomma, teorie affascinanti e suggestive, che si scontrano però con quelle evoluzionistiche maggiormente conosciute ed accettate dalla comunità scientifica. Benner ha spiegato anche come, se la vita si fosse davvero generata in principio sulla terra, l’abbondanza di acqua avrebbe reso impossibile la sopravvivenza alle molecole primordiali.

In assenza di acqua su Marte, invece, le molecole di molibdeno avrebbero potuto mantenere le loro caratteristiche, riuscendo poi a svilupparsi una volta trasportate sulla Terra dal meteorite. Gli esperti che hanno assistito all’intervento di Benner alla conferenza Goldschmidt hanno però manifestato grande scetticismo sulla questione. in particolare scienziati italiani come John Robert Brucato dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Raffaele Saladino, dell’università viterbese della Tuscia, hanno sottolineato come sia per lo meno singolare attribuire ad un elemento talmente raro come il molibdeno l’origine della vita, quando in realtà la terra da sempre è ricca di elementi e di commistioni chimiche in grado di generare effetti come quello ipotizzato da Benner, che avrebbe avviato la vita sul nostro pianeta, in maniera più rapida e sicuramente più efficace. Lo stesso Saladino ha inoltre ricordato come l’acqua sia rilevabile in forma cellulare, e dunque sia azzardato affermare che sarebbe stata un elemento avverso allo sviluppo della vita: il tema continua comunque ad essere, al di là dei diversi punti di vista, misterioso ed affascinante, alla pari di quello dell’esistenza della vita fuori dal nostro pianeta.

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